28 Gennaio 2026

Il bosco nel piatto: quando il risotto ai funghi si concede un colpo di scena

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Il bosco nel piatto: quando il risotto ai funghi si concede un colpo di scena

Ci sono piatti che appartengono alla memoria collettiva. Il risotto ai funghi è uno di questi: rassicurante, profumato, profondamente italiano. Ma anche i grandi classici, ogni tanto, chiedono di essere disturbati. Non stravolti, attenzione, bensì accompagnati verso una nuova possibilità.

È quello che succede quando al consueto abbraccio tra riso e funghi si aggiungono ingredienti capaci di amplificarne il carattere: una nota agrumata che pulisce il palato, una cremosità diversa dal solito burro, un contrasto lieve ma deciso. Il risultato è un risotto che resta fedele al bosco, ma con lo sguardo rivolto altrove.

Risotto ai funghi con nocciole tostate, scorza di limone e caprino

Ingredienti (per 4 persone)

320 g di riso Carnaroli

300 g di funghi misti (porcini, finferli, champignon bruni)

1 litro circa di brodo vegetale caldo

1 scalogno

1 spicchio d’aglio

1 bicchiere di vino bianco secco

60 g di formaggio caprino fresco

30 g di nocciole tostate

Scorza grattugiata di 1 limone non trattato

Olio extravergine d’oliva

Burro (una noce, facoltativa)

Sale e pepe nero

Timo fresco o prezzemolo (a piacere)

Procedimento

Pulite i funghi e tagliateli a pezzi non troppo piccoli. In una padella fate scaldare un filo d’olio con lo spicchio d’aglio, aggiungete i funghi e cuoceteli a fiamma viva finché saranno ben rosolati e asciutti. Salate leggermente e mettete da parte.

In una casseruola fate appassire lo scalogno tritato finemente con olio extravergine. Unite il riso e tostatelo per un paio di minuti, quindi sfumate con il vino bianco. Quando l’alcol sarà evaporato, iniziate la cottura aggiungendo il brodo caldo poco alla volta, mescolando.

A metà cottura incorporate i funghi. Continuate fino a quando il riso sarà al dente. Spegnete il fuoco e mantecate con il caprino (e, se desiderate, una piccola noce di burro), mescolando energicamente.

Completate con le nocciole grossolanamente tritate, una generosa grattugiata di scorza di limone, pepe nero e qualche fogliolina di timo.

Il tocco in più

La nocciola richiama il sottobosco, il limone illumina il piatto e il caprino regala una cremosità più fresca e meno prevedibile del parmigiano. Un risotto che sorprende senza alzare la voce.

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