Dall’estetica borghese al guardaroba contemporaneo: il lavallière è di nuovo protagonista
Austero, borghese, a lungo considerato un dettaglio d’altri tempi. Eppure il colletto lavallière è tornato al centro della scena, conquistando passerelle, uffici direzionali e – soprattutto – il guardaroba delle donne in politica e in carriera. Un ritorno tutt’altro che nostalgico: oggi il lavallière è un simbolo di autorevolezza stilosa, capace di unire rigore e femminilità.
Cos’è il colletto lavallière e perché oggi parla di potere
Nato tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, il lavallière è un fiocco o cravatta morbida annodata al collo, spesso abbinata a camicie strutturate. Storicamente legato all’abbigliamento borghese e agli ambienti intellettuali, è stato per decenni associato a un’idea di formalità severa.
Oggi, però, il suo significato si è evoluto. Il lavallière non è più un vincolo estetico, ma una scelta identitaria: comunica competenza, controllo, leadership. Non a caso è sempre più presente nei look di leader politiche, dirigenti, professioniste che vogliono affermare la propria presenza senza rinunciare allo stile.
Donne in politica e carriera: quando la moda diventa linguaggio
Nel contesto istituzionale e professionale, il lavallière funziona come un codice visivo. È meno aggressivo della cravatta maschile, ma più strutturato di una semplice camicia aperta. Il risultato è un equilibrio perfetto tra autorità e raffinatezza.
Molte donne che ricoprono ruoli di responsabilità lo scelgono per costruire un’immagine coerente: sobria, riconoscibile, solida. In un’epoca in cui l’abbigliamento è parte integrante della comunicazione pubblica, il lavallière diventa uno strumento di soft power estetico.
Dalle passerelle allo street style: il lavallière si fa moderno
Le ultime stagioni moda lo confermano: il colletto lavallière è stato reinterpretato in chiave contemporanea. Tessuti fluidi, colori neutri ma anche stampe decise, abbinamenti con blazer oversize, tailleur sartoriali o abiti minimal.
Non più solo camicie bianche e look formali: oggi il lavallière dialoga con lo street style elegante, adattandosi a contesti diversi, dall’ufficio agli eventi pubblici. Un accessorio che attraversa le generazioni e parla a una donna consapevole del proprio ruolo.
Perché il lavallière funziona (anche oggi)
Il successo del lavallière sta nella sua ambiguità virtuosa: è decorativo ma disciplinato, femminile ma non lezioso, classico ma sorprendentemente attuale. In un momento storico in cui molte donne rivendicano spazio e credibilità nei luoghi decisionali, questo dettaglio sartoriale diventa una dichiarazione silenziosa ma potente.
Moda e identità: una tendenza che racconta il presente
Il ritorno del colletto lavallière non è solo una tendenza fashion. È il segnale di un cambiamento culturale: la moda torna a essere linguaggio, soprattutto per chi vive sotto i riflettori della politica, delle istituzioni e delle professioni ad alta responsabilità.
E se l’abito non fa il monaco, di certo – oggi più che mai – aiuta a raccontarne il ruolo.
(Immagine generata da Canva AI)


