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18 Marzo 2026
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Il dolore silenzioso di Capaccio Paestum: questa mattina l’ultimo saluto a Michele Pirozzi

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Il dolore silenzioso di Capaccio Paestum: questa mattina l’ultimo saluto a Michele Pirozzi

Una lunga scia di dolore, composta e silenziosa, ha accompagnato l’ultimo saluto a Michele Pirozzi, il 29enne morto nel tragico incidente stradale avvenuto venerdì scorso a Montecorice, in località Ripe Rosse, insieme alla fidanzata Maria Magliocco.

Ad accogliere il feretro nella chiesa della Madre Divina Provvidenza, a Ponte Barizzo, uno striscione con la foto dei due giovani e una frase che racchiude il senso di un legame spezzato troppo presto: «L’amore sopporterà tutto, l’amore andrà oltre la morte. L’amore non teme niente. Un segno che non passa mai». Posizionato tra due camion dell’azienda di famiglia, lo striscione è diventato il simbolo di un dolore condiviso, mentre familiari e amici hanno indossato maglie con l’ultimo scatto della coppia, realizzato poche ore prima della tragedia.

A rendere ancora più toccante il momento, una lunga fila di truck ha accompagnato il corteo funebre: colleghi e amici del giovane operaio hanno voluto così tributargli un ultimo, commosso omaggio.
In chiesa, accanto al feretro, la famiglia: mamma Mariacarmela, papà Ignazio, il fratello Gaetano e le sorelle Rachele e Nunzia. Parole di conforto e un invito alla speranza sono arrivate dal parroco don Giuseppe Sette, per sostenere i genitori in un momento di dolore profondo. Al termine della funzione, nel piazzale antistante la chiesa, i familiari hanno letto una lettera in ricordo di Michele.

Per l’occasione, il sindaco di Capaccio Paestum, Gaetano Paolino, ha proclamato il lutto cittadino, con bandiere a mezz’asta e un minuto di raccoglimento alle ore 10.

Nel pomeriggio, a Pisciotta, nella chiesa dei Santi Pietro e Paolo, sarà celebrato anche il funerale della 24enne Maria Magliocco, in una giornata che unisce nel dolore più comunità del territorio.

Intanto, sul fronte delle indagini, proseguono gli accertamenti coordinati dalla Procura di Vallo della Lucania. Dopo il sequestro della ringhiera nel punto dell’impatto, sono in corso le operazioni per il recupero della Volkswagen Polo nera, precipitata sugli scogli e ridotta a un cumulo di lamiere. Sul veicolo saranno effettuate perizie tecniche utili a ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.

Nel luogo della tragedia restano ancora alcuni effetti personali dei due giovani, testimonianza silenziosa di quanto accaduto. Al momento, l’unico indagato per omicidio stradale plurimo è il 42enne conducente del furgone contro cui l’auto ha urtato prima di sfondare la barriera di protezione e precipitare nella scarpata.

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