Oggi a Salerno, presso il Salone Bottiglieri di Palazzo Sant’Agostino, il ministro della Giustizia Carlo Nordio è intervenuto all’iniziativa “Giustizia: le ragioni del Sì”, promossa dalla Camera penale salernitana, per illustrare le ragioni del sostegno al referendum sulla giustizia e anticipare alcune novità legislative.
Nordio ha ribadito come l’obiettivo non sia quello di limitare l’autonomia dei magistrati o assoggettarli all’esecutivo, ma di portare a termine una riforma costituzionale attesa da decenni e – ha anticipato – di aggiornare il Codice di procedura penale ed il Codice penale.
L’incontro ha visto anche la partecipazione del senatore di Fratelli d’Italia, Antonio Iannone, che ha evidenziato la necessità di fare chiarezza sulle critiche del fronte del No: «Non esiste alcun assoggettamento dei magistrati all’esecutivo e non c’è alcuna volontà di devastare la Costituzione. La revisione costituzionale è prevista dall’articolo 138, già modificato 48 volte nella storia repubblicana, e l’ultima modifica, che ho firmato, riguarda l’inserimento dello sport in Costituzione. Qui si parla solo di modernizzare la Nazione.»











