23 Gennaio 2026

Il paese degli ulivi: viaggio ad Albanella

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Il paese degli ulivi: viaggio ad Albanella

Adagiata sulle dolci colline che guardano la Piana del Sele e il mare di Paestum, Albanella è un paese che racconta la propria storia attraverso la pietra, gli ulivi secolari e una stratificazione culturale che affonda le radici nell’antichità. Non a caso è conosciuta come il paese degli ulivi: qui il paesaggio agricolo, modellato nei secoli, si fonde con un patrimonio storico e spirituale di grande fascino.

Le origini del centro abitato risalgono al IX secolo d.C., quando alcuni profughi di Paestum, in fuga dalle incursioni saracene, risalirono le colline alla ricerca di luoghi più sicuri. Tuttavia, le scoperte archeologiche raccontano una storia ancora più antica: tombe affrescate risalenti alla fine del IV secolo a.C. testimoniano una frequentazione stabile del territorio già in epoca lucana.

Particolarmente significativo è il rinvenimento, in località San Nicola, dei resti di un Santuario epicorico, unico nel suo genere sul territorio, legato con ogni probabilità al culto di Demetra e Kore, divinità della fertilità della terra e della fecondità femminile. Un culto profondamente coerente con la vocazione agricola di queste colline, che nei secoli hanno continuato a essere un luogo di produzione e di vita. Nella stessa area, scavi condotti sotto la direzione del prof. Mario Napoli hanno restituito anche i resti di una fattoria del III secolo a.C. e una moneta dell’imperatore Aureliano, segno di una continuità insediativa fino alla tarda età romana.

Nel Medioevo Albanella fu coinvolta nelle vicende del Regno di Sicilia, passando sotto il dominio normanno, svevo, angioino e aragonese. Il suo nome compare per la prima volta in un documento ufficiale nel 1231, quando Federico II obbligò il feudo, insieme ad altri, alla manutenzione del castello di Altavilla. Nei secoli successivi il territorio fu conteso e amministrato da importanti famiglie nobiliari, tra cui i Sanseverino.

Accanto alla storia civile, Albanella conserva un profondo patrimonio religioso. Il Santuario di Santa Sofia, oggi santuario diocesano dedicato alla fortificazione della famiglia, è attestato già nel XVII secolo e rappresenta ancora oggi un luogo identitario per la comunità. Molto suggestiva è poi la Cappella dell’Apocalisse, dedicata a San Giovanni Evangelista, edificata nel Novecento nell’agro di Santo Janni per restituire memoria a un’antica chiesa scomparsa. Costruita in nudo tufo secondo il canone romanico, la cappella si distingue per la forte simbologia architettonica, il dialogo con il paesaggio e una vista che spazia dal mare di Paestum alla costa amalfitana.

Il volto culturale del paese trova oggi un punto di riferimento nel Palazzo Spinelli, edificio storico nel cuore di Albanella, che ospita la Biblioteca comunale “Nicola Vernieri”. Ristrutturata e accessibile, la biblioteca custodisce oltre 5.000 volumi e svolge un ruolo attivo nella vita culturale locale, ospitando eventi, mostre e incontri letterari dedicati anche alla valorizzazione della memoria storica del territorio.

Foto: Comune di Albanella

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