Super Head Leader Desktop 1
Belladonna super head leader mobile 1
17 Ottobre 2026
17 Ottobre 2026

Il pittore Fernando Mangone contro la guerra: «Basta negatività, la vita è un dono»

| di
Il pittore Fernando Mangone contro la guerra: «Basta negatività, la vita è un dono»

Una nuova tela dedicata a Van Gogh e Venezia nasce dalla volontà dell’artista salernitano di dire basta alla guerra e alla negatività: “Siamo per la bellezza, siamo per la vita”

Dalla storia dell’arte alla necessità di parlare al presente. Fernando Mangone affida a una nuova tela, nella quale sono raffigurati Vincent van Gogh e Venezia, un messaggio che va oltre la rappresentazione pittorica e diventa una presa di posizione contro la guerra. Il pittore salernitano sceglie di mettere in dialogo due simboli universali della cultura e della bellezza, trasformandoli in una visione contemporanea nella quale colore, materia ed energia espressiva si fanno portavoce di un principio fondamentale: rispettare la vita.

Nell’opera, Van Gogh entra nella dimensione veneziana attraverso la forza interpretativa di Mangone. “Van Gogh entra con violenza nella bellezza”, afferma l’artista, sintetizzando una concezione della pittura che vuole scuotere lo spettatore e rompere con la ripetitività delle immagini quotidiane, spesso dominate da conflitti e distruzione. La tela nasce proprio dal desiderio di reagire a questa continua esposizione alla negatività, restituendo spazio alla bellezza, alla cultura e alla possibilità di guardare al mondo con occhi diversi.

“Siamo contro la guerra, siamo contro la negatività. Siamo stufi di sentire ogni giorno le stesse cose. Noi siamo per la bellezza, siamo per la vita. La vita è un dono, un dono divino di Dio, e bisogna rispettarlo”, dichiara Fernando Mangone. La pittura diventa così uno strumento per affermare una scelta precisa: non alimentare il racconto della distruzione, ma contrapporgli la forza creativa dell’arte.

Il riferimento a Van Gogh richiama una pittura capace di trasformare emozioni e inquietudini in un linguaggio universale, mentre Venezia offre lo scenario di un incontro tra memoria artistica e sensibilità contemporanea. Anche la musica partecipa idealmente a questa visione: Mangone richiama gli Alice in Chains, gruppo capace di trasformare tensioni e oscurità in espressione musicale, sottolineando il valore dell’arte come spazio di elaborazione e libertà.

Il progetto è sostenuto dalla Fondazione FAM ETS – Fondazione Arte Mangone, presieduta da Anna Coralluzzo, che accompagna il percorso dell’artista e la diffusione della sua ricerca. “Questa tela affronta un tema universale attraverso il linguaggio della bellezza. In un momento in cui siamo continuamente esposti a immagini di guerra e sofferenza, crediamo sia importante sostenere un’arte che richiami il valore della vita e il rispetto per l’essere umano”, dichiara Anna Coralluzzo. “Fernando Mangone affida alla pittura un messaggio chiaro: scegliere la cultura, la musica e la bellezza significa anche opporsi a tutto ciò che distrugge e divide”.

La tela con Van Gogh e Venezia rappresenta così un nuovo capitolo della ricerca di Fernando Mangone, nella quale l’arte si confronta con le questioni del presente senza rinunciare alla propria forza espressiva. Un’opera che trasforma la bellezza in una dichiarazione di pace e ribadisce il valore della creazione artistica come testimonianza di un principio essenziale: la vita è un dono e, proprio per questo, deve essere rispettata.

Consigliati per te
Belladonna articolo desktop
PRIMEA 265
Besani mobile second class 2_3

©Riproduzione riservata