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28 Luglio 2026
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Il ritorno di Elsa: dal Messico a Ispani per ritrovare le radici della sua famiglia dopo oltre 150 anni

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Il ritorno di Elsa: dal Messico a Ispani per ritrovare le radici della sua famiglia dopo oltre 150 anni

Un viaggio lungo oltre un secolo e mezzo, sulle tracce di una storia familiare iniziata nel Cilento e proseguita dall’altra parte dell’oceano. È quello intrapreso da Elsa Falconi, insegnante messicana di origini italiane, arrivata nel Golfo di Policastro con un obiettivo preciso: ritrovare le proprie radici e ricostruire il legame con la terra da cui partirono i suoi antenati nel 1860. A raccontarlo è il giornalista Mario Fortunato.

La vicenda affonda le sue origini a Ispani, piccolo borgo del basso Cilento, da cui emigrarono i fratelli Felice e Francesco Falcone, insieme al giovanissimo Giuseppe, allora poco più che adolescente. Erano gli anni dell’Unità d’Italia, ma per molti meridionali il futuro si trovava oltre l’Atlantico.

Felice lasciò in Italia la moglie Maria Antonia Colombo e il figlio più piccolo, Rocco. In Messico ricostruì la propria vita accanto a una donna del luogo, dando origine a un nuovo ramo familiare. Anche Giuseppe si stabilì definitivamente nel Paese centroamericano, dove, dopo la morte della prima moglie Manuela, sposò Rosaura Cordova. Dal loro matrimonio nacque Amatore Falcone, capostipite del ramo familiare da cui discende Elsa.

Il cognome, nel tempo, è diventato Falconi, probabilmente a causa di una trascrizione errata nei registri dell’epoca. Un dettaglio che non ha però cancellato il forte senso di appartenenza alle proprie origini italiane.

Accompagnata dal marito, l’avvocato Cristian Galindo, Elsa è giunta in Italia per la terza volta. «Siamo tornati per ammirare le bellezze di questo Paese – racconta – ma soprattutto per conoscere i luoghi dei nostri avi e incontrare eventuali parenti che ancora vivono qui».

La ricerca, però, si è rivelata più complessa del previsto. La docente messicana ha chiesto informazioni al Comune di Ispani e alla parrocchia del paese, senza ricevere finora riscontri utili alla ricostruzione dell’albero genealogico.

Da qui l’appello rivolto alle istituzioni, alla Diocesi e ai cittadini del Golfo di Policastro, in particolare delle comunità di Ispani, San Cristoforo e Capitello, affinché possano contribuire, attraverso documenti, testimonianze o ricordi familiari, a ricostruire una storia rimasta sospesa per oltre 150 anni.

Quella di Elsa Falconi è una vicenda che racconta il fenomeno dell’emigrazione italiana sotto una prospettiva diversa: non quella della partenza, ma quella del ritorno. Un ritorno simbolico, animato dal desiderio di dare un volto ai propri antenati e di riscoprire un’identità rimasta viva nonostante il tempo e la distanza.

Un viaggio che restituisce valore alla memoria di intere generazioni di emigranti partiti dal Sud Italia in cerca di un futuro migliore, senza mai recidere il legame con la propria terra d’origine.

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