24 Febbraio 2026
24 Febbraio 2026

Incidente mortale sul lavoro a Nocera Inferiore, CGIL: «Serve una riforma strutturale della filiera logistica»

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Incidente mortale sul lavoro a Nocera Inferiore, CGIL: «Serve una riforma strutturale della filiera logistica»

La tragedia consumatasi ieri mattina a Nocera Inferiore, ha spezzato la vita di Carmine Albero, 24enne meccanico originario di Sarno.

La CGIL Salerno e la FILT CGIL Salerno, esprimendo profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia del lavoratore e all’intera comunità di Sarno, ribadiscono con forza la necessità di una presa di posizione netta e senza ambiguità sul modello organizzativo che governa il settore della logistica e dell’autotrasporto: «Siamo di fronte all’ennesima tragedia che richiama criticità strutturali ormai evidenti: appalti e subappalti a cascata, compressione dei costi, saturazione dei tempi di consegna e pressione costante sui lavoratori delineano un sistema che produce dumping contrattuale, precarizzazione e un progressivo abbassamento dei livelli di sicurezza. Nei piazzali logistici, nelle aree di carico e scarico, nei depositi e nei centri intermodali, la compresenza di mezzi pesanti e lavoratori a terra impone protocolli stringenti, separazione fisica dei flussi, dispositivi tecnologici di prevenzione, segnaletica adeguata, formazione continua e una chiara attribuzione delle responsabilità lungo tutta la catena degli appalti. Non è più tollerabile che la sicurezza venga subordinata alla produttività.»

«Particolare attenzione – sottolineano – va posta anche al rispetto dei tempi di guida e di riposo previsti dal Regolamento (CE) n. 561/2006. In troppi contesti si registrano forzature e pressioni che portano al superamento dei limiti europei. La stanchezza rappresenta un fattore di rischio strutturale che incide direttamente sulla sicurezza, soprattutto nelle manovre in spazi ristretti come i piazzali aziendali. Le organizzazioni sindacali chiedono un rafforzamento immediato dei controlli ispettivi, l’estensione della responsabilità solidale lungo tutta la filiera, la piena applicazione dei contratti collettivi comparativamente più rappresentativi, la tracciabilità degli appalti, il contrasto al lavoro grigio e irregolare e un sistema sanzionatorio realmente efficace per chi viola le norme su orari e sicurezza.»

«Non possiamo continuare a commentare tragedie come se fossero fatalità – dichiara Antonio Apadula, Segretario Generale della CGIL Salerno – Il modello organizzativo della logistica, fondato su appalti a cascata e competizione al ribasso, scarica sui lavoratori il peso dei margini di profitto. La sicurezza non può essere una variabile dipendente dalla produttività».

«Nel settore della logistica e dell’autotrasporto – afferma Gerardo Arpino, Segretario Generale della FILT CGIL Salerno – registriamo quotidianamente criticità legate all’organizzazione dei turni, alla gestione degli appalti e al rispetto effettivo delle normative sui tempi di guida e di riposo. Non bastano interventi emergenziali dopo ogni tragedia: occorre una riforma profonda della filiera che metta al centro salute e sicurezza».

«Il lavoro non può essere un terreno di sacrificio – concludono congiuntamente CGIL Salerno e FILT CGIL Salerno – La vita delle lavoratrici e dei lavoratori viene prima di ogni consegna, prima di ogni cronoprogramma, prima di ogni bilancio. Su questo continueremo a mobilitarci, senza arretrare di un millimetro».

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