«La Cisl Salerno esprime dolore profondo, rabbia e forte preoccupazione per l’ennesima vita spezzata sul lavoro nel nostro territorio. La tragedia avvenuta a Sicignano degli Alburni, dove ha perso la vita un operaio di 38 anni originario di Vibonati, colpisce non solo il mondo del lavoro, ma intere famiglie e comunità che si ritrovano improvvisamente private di un affetto, di un sostegno, di un punto di riferimento.» Così Marilina Cortazzi, segretaria generale della Cisl Salerno, interviene sugli incidenti sul lavoro che sono costati la vita a due operai in meno di 48 ore a Bellizzi e Sicignano degli Alburni.
«In questo momento il nostro primo pensiero – sottolinea – va ai familiari delle vittime, a chi resta e dovrà affrontare un dolore immenso insieme a un vuoto umano, sociale ed economico difficilmente colmabile. A loro va la nostra vicinanza concreta, ma anche l’impegno a trasformare questo dolore in azione, affinché nessun’altra famiglia debba vivere tragedie simili. Facciamo nostre, con convinzione, le parole del segretario generale della Filca Cisl Salerno, Giuseppe Marchesano, ribadendo che non siamo di fronte a fatalità, ma a un sistema che troppo spesso continua a mettere il lavoro prima della vita, la produttività prima della sicurezza.
Questo ennesimo lutto arriva a poche ore da un’altra tragedia, quella dell’operaio morto nell’ovattificio di Bellizzi. Anche in questo caso, come Cisl salernitana, siamo al fianco della Femca Campania Sud, nel dolore e nella richiesta di verità, giustizia e responsabilità, ma soprattutto vicini alla famiglia del lavoratore, che oggi paga il prezzo più alto. Non possiamo più accettare che si continui a morire di lavoro. È una ferita sociale aperta, che attraversa le case, le famiglie, i territori. È il segno di disuguaglianze, precarietà, scarsa prevenzione e controlli insufficienti. Per questo motivo, ribadiamo con forza che la sicurezza si costruisce prima di tutto con la formazione: una formazione vera, continua, qualificata, che non sia solo un adempimento formale ma uno strumento concreto di tutela e consapevolezza per lavoratrici e lavoratori.
Accanto a questo, è indispensabile rafforzare in modo significativo il sistema dei controlli: attualmente il numero degli ispettori è ancora insufficiente rispetto all’ampiezza e alla complessità del tessuto produttivo, e questo rende più difficile prevenire e contrastare situazioni di rischio. Servono più ispettori, più presenza sui territori, più coordinamento tra gli enti preposti e interventi tempestivi. La legalità e la sicurezza nei luoghi di lavoro devono essere garantite ogni giorno, non solo dopo le tragedie. Serve un cambio di passo radicale. Servono investimenti seri in innovazione e sicurezza, ma soprattutto una nuova cultura del lavoro che metta al centro la persona, la dignità e la vita, e che tuteli anche chi resta, garantendo sostegno reale alle famiglie colpite.
Come organizzazione sindacale continueremo a pretendere risposte concrete e immediate. Non bastano più le parole o il cordoglio di circostanza: è il momento delle scelte e delle responsabilità. La Cisl Salerno sarà in prima linea, insieme alle categorie e alle federazioni, per costruire un’alleanza sociale ampia che coinvolga istituzioni, imprese e parti sociali, affinché non si debba più piangere un lavoratore morto sul lavoro e una famiglia lasciata sola. Morire di lavoro non è accettabile. Non lo è oggi, non lo sarà mai.»











