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18 Marzo 2026
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Incidente nel Cilento, appello Aifvs: «Non si può più morire su quella strada»

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Incidente nel Cilento, appello Aifvs: «Non si può più morire su quella strada»

Un appello forte, che nasce dal dolore e si trasforma in richiesta di responsabilità e interventi concreti. Dopo la tragedia avvenuta a Montecorice, in cui hanno perso la vita due giovani diretti verso Pisciotta, arriva la presa di posizione dell’Associazione italiana familiari e vittime della strada.

A parlare è Teresa Astone, responsabile Aifvs APS e referente per i progetti nel territorio di Salerno e del Cilento, che affida a una nota il proprio messaggio di cordoglio e denuncia. “Un’altra giovane vita spezzata, un’altra famiglia distrutta, un’intera comunità che si ferma davanti a un dolore che non dovrebbe esistere”, afferma.

Nel ricordo di Maria, una delle vittime, emerge il profilo di una giovane la cui perdita lascia un segno profondo anche in chi l’ha conosciuta solo per brevi momenti. Parole che si intrecciano a un vissuto personale: “È lo stesso dolore che porto dentro da quasi diciotto anni, un dolore che non si supera ma che si impara a sostenere”.

Ma al cordoglio si accompagna una richiesta precisa. “Il dolore da solo non basta – sottolinea Astone –. Quella strada, come troppe altre, continua a essere teatro di tragedie che non possono essere liquidate come fatalità”. Da qui l’appello alle istituzioni competenti affinché intervengano con urgenza, adottando misure efficaci per la sicurezza.

“Ogni ritardo può costare un’altra vita”, prosegue, evidenziando come dietro ogni incidente possano esserci responsabilità che vanno accertate. “Ogni vita persa rappresenta una sconfitta per l’intera collettività”.

Infine, la vicinanza alle famiglie delle vittime, Maria e Michele: “Nessuna madre dovrebbe mai trovarsi a sopravvivere a un figlio”. Un messaggio che si chiude con un impegno morale: non dimenticare e trasformare il dolore in azioni concrete per evitare nuove tragedie.

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