25 Febbraio 2026
25 Febbraio 2026

Incremento dei certificati di malattia in Italia nel 2025: numeri in crescita tra privato e pubblico

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Incremento dei certificati di malattia in Italia nel 2025: numeri in crescita tra privato e pubblico

Nel secondo semestre del 2025 sono stati presentati in Italia oltre 14 milioni di certificati di malattia all’INPS, con un aumento di circa 2,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Lo rileva l’ultimo Osservatorio statistico sul Polo unico di tutela della malattia pubblicato dall’Istituto, che fotografa l’andamento dell’assenza dal lavoro per malattia tra i lavoratori dipendenti.

Secondo i dati ufficiali, nel secondo semestre del 2025 sono stati registrati 65,03 milioni di giorni di malattia complessivi, in lieve crescita rispetto ai 64,77 milioni dello stesso periodo del 2024.

Privato in aumento, visite fiscali in crescita

La gran parte dei certificati – il 78,7% del totale – riguarda lavoratori del settore privato, mentre il restante è riferito al pubblico impiego e ad altre categorie protette. Nel periodo considerato sono state inoltre effettuate circa 399 mila visite mediche di controllo da parte dell’INPS, un incremento del 3,7% sullo stesso semestre del 2024.

L’analisi per trimestre evidenzia una dinamica diversificata: nel terzo trimestre del 2025 il numero dei certificati è diminuito del 6,3% rispetto allo stesso periodo del 2024, passando da circa 6 milioni a 5,6 milioni. Al contrario, nel quarto trimestre si osserva un aumento significativo (+9,5%), con i certificati che sono passati da circa 8 milioni a 8,8 milioni rispetto all’anno precedente.

Giornate di malattia e trend demografici

Nel dettaglio, le giornate complessive di malattia nel terzo trimestre sono state circa 22,9 milioni nel settore privato e 5 milioni nel pubblico; nel quarto trimestre, invece, sono state circa 28,7 milioni nel privato e 8,4 milioni nel pubblico, entrambe in crescita rispetto allo stesso periodo del 2024, rispettivamente del +5,6% e del +4,1%.

L’incremento del quarto trimestre risulta più marcato tra i giovani sotto i 30 anni, con un aumento del 14,1% dei certificati in questa fascia d’età, mentre al centro Italia e tra le donne l’aumento si attesta su livelli più contenuti.

Interpretazioni e contesto

Gli osservatori economici e del mondo del lavoro sottolineano che la crescita dei certificati medici può essere influenzata da diversi fattori, tra cui cambiamenti demografici, condizioni di salute stagionali, modalità di lavoro e livelli di controllo medico. L’aumento delle visite fiscali di controllo può riflettere anche una maggiore attenzione dell’INPS e delle aziende nel monitoraggio delle assenze, con l’obiettivo di contrastare fenomeni di assenteismo ingiustificato.

Nonostante l’aumento del numero di certificati, le variazioni sono modeste rispetto al totale delle giornate lavorative e indicano piuttosto un ritorno a dinamiche più simili a quelle pre‑pandemia rispetto agli anni immediatamente successivi alla crisi sanitaria.

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