Nuova iniziativa ad Ascea, nascono i “nonni vigile”

Se si passeggia sul lungomare di Ascea Marina, è possibile, da qualche giorno, incontrare un trio di persone con berretto blu, paletta da vigile e divisa arancione recante la scritta “Nonno vigile”.
Sono i nuovi, attenti custodi che badano alla tutela e alla salvaguardia della Villa Comunale e di una buona parte del lungomare asceoto (dalla zona antistante la scuola elementare fino nei pressi del campo sportivo). A turno, “i nonni vigile”, quotidianamente aiutano i bambini ad attraversare la strada negli orari di ingresso e uscita da scuola, vietano di gettare e abbandonare rifiuti presso le fontane, di lasciare escrementi di animali, di scrivere e deturpare panchine e giochi per i più piccoli.
Questi i servizi di volontariato offerti dall’associazione socio – culturale “Parmenide”, che ha sede ad Ascea Marina in uno dei locali del Comune di Ascea presso Pizza Europa e che conta attualmente più di quaranta soci.
Il presidente, Pino Savo e alcuni iscritti sono ben contenti di farsi intervistare e di mostrare il loro luogo di incontro.
Racconta Pino che da un po’ di tempo con altri amici era maturata l’idea di dar vita ad un’associazione capace di riunire i meno giovani ma aperta a tutti e pronta ad offrire un servizio per la comunità e nello stesso tempo attiva come mezzo ricreativo e sociale.
I soci fondatori, così, dopo aver fatto richiesta al Comune, hanno ottenuto una sede che hanno, a proprie spese, tinteggiato e allestito con un piano bar, un televisore e tavolini dove potersi riunire, conversare, giocare a carte, discutere, semplicemente incontrarsi e chiacchierare.
Il Comune di Ascea, gentilmente ha offerto divise, palette e berretti, consegnati ufficialmente dal comandante dei vigili e dal primo gennaio 2011 i Nonni vigile sono pienamente in attività sul territorio.
Attraverso una quota di iscrizione mensile, i soci auspicano di incrementare le casse dell’associazione così da poter realizzare un campo da bocce e magari anche un campo di pallavolo, nella zona antistante la sede concessagli.
L’entusiasmo è a mille racconta Nicola Pica, mentre il più anziano, il novantacinquenne Domenico Feola, esprime la sua gioia mista a commozione per la nuova avventura intrapresa.