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Tuttinsieme non è ‘politica’. Per il “Palazzetto che sarà” nasce un nuovo passo: il ruolo attivo della comunità

di Maria Antonia Coppola

Cosa sono le opere incomplete? Sono un certificato di fallimento.

Affrontare il problema del Palazzetto, significa segnalare un bisogno collettivo.
Sul Pala –Day che si terrà venerdì 8 ottobre, sentiamo Mario Scarpitta, presidente di “Tuttinsieme” che con la sua associazione sta mettendo in campo tutte le forze sociali, professionali, culturali, politiche, per ‘il Palazzetto che sarà’.

Mario Scarpitta:

“Accendere i riflettori sull’unica struttura pubblica esistente del comune di Camerota, trascurata dagli enti sovra comunali, sprovvista  della sua importante funzione, significa far riflettere su che cosa si sta lasciando morire. Dare al territorio la possibilità di usufruire di un centro polifunzionale, che rappresenta una risposta concreta alle esigenze dei cittadini, ha mosso la nostra associazione a convogliare e a spingere tutti i possibili interlocutori, per dimostrare, a chi non ci sta dando troppo ascolto in questo momento, che questa è una soluzione condivisa.  Sappiamo che ci sono difficoltà tecniche, amministrative e politiche su questa vicenda, ma questo non vuol dire che dobbiamo dimenticare o annullare una struttura che è presente, è qui, esiste. Questa è la manifestazione di volontà , ‘il Palazzetto che sarà’, un manifesto ideale perché c’è la volontà di tutti a volere il suo completamento.


Come nasce l’organizzazione di questa giornata di corteo e di incontri per il palazzetto?

“Tuttinsieme ha raccolto le voci insistenti delle persone, dalle associazioni alle famiglie, dagli sportivi, ai creativi, e ha fatto in modo che nascesse la manifestazione del‘Pala Day’. E’ un’ azione che nasce da un momento di interesse civile che non sposa bandiere politiche, interessi personali. E’ un interesse generale, un’unione di forze che spinge a riunirci, per sostenere la ‘rinascita’ di una struttura così importante che per molti territori è una meta sognata. Noi che ce l’abbiamo fisicamente – manca poco perché si completi – dobbiamo assistere impotenti che le azioni del vento, della pioggia, quest’inverno, lo faccia crollare prima ancora di vederlo completato? Non si può consentire. E’ una struttura troppo bella e utile. Per i nostri ragazzi sarebbe un punto di riferimento, di incontro costruttivo, per iniziare, in un luogo sicuro, accogliente e  idoneo, uno sport, un’attività teatrale, musicale, artistica, ricreativa. Dove si può trovare una sede per i laboratori, uno spazio didattico per costruire l’azione culturale o sportiva. Non dimentichiamoci che il palazzetto è anche il polo dei lavori di socializzazione e integrazione del Piano di Zona, dei servizi sociali. Una struttura spaziosa, ariosa, con tutte le comodità possibili, dove si può tranquillamente organizzare un importante convegno, concerti, una grande festa natalizia. La dimensione del palazzetto probabilmente potrà ospitare comodamente mille persone. Potrà accogliere manifestazioni e gare sportive, ed essere punto di riferimento per i comuni vicini. Questo significa aprire un indotto economico di non poco conto. Si aprirebbero possibilità lavorative per molti. Ecco per cosa ci stiamo muovendo. Per una cosa importante e significativa per tutti noi”.

Chi ha aderito all’iniziativa di tuttinsieme?

L’adesione presumo sia totale, associazioni, gruppi, la scuola, le parrocchie, l’amministrazione comunale e spero anche altri comuni, che stiamo invitando a partecipare per il Pala Day.
Anche sul web, attraverso face book, abbiamo raggiunto circa 150 adesioni per la manifestazione.
Il sindaco di Camerota, ha risposto subito al nostro invito di partecipazione in un passaggio che è stato fatto in Consiglio comunale. Ci ha detto che ci teneva ad esserci, ed anche in prima linea. Una bella cosa questa. Che significa che il lavoro di Tuttinsieme, nello stile della nostra associazione, non ha marchi politici. Non ne ha avuti per i precedenti appuntamenti e manifestazioni che ha organizzato, e non potrà averne finché si curerà sopra ogni cosa, con passione, dell’interesse di questo territorio. Abbiamo affiancato l’amministrazione quando ci ha chiesto di collaborare, per esempio, ad eventi come il primo campionato campano di triathlon. L’associazione è una spinta propulsiva, un incoraggiamento al fare, cerca di dare voce a tutti e affianca chiunque abbia necessità di fare ‘corpo’ con noi. Ed è vicina a tutti.  Le azioni fatte sono l’ inizio di un passo successivo, di una presa di coscienza dei cittadini. Camerota è un paese turistico, ma è un paese che deve riscattare la propria dignità, guardandosi intorno, capendo che c’è ancora molto da fare e non basta più stare fermi ad aspettare, bisogna ritrovare la fiducia verso noi stessi e la forza di farsi compartecipi. Così si risolevva il proprio paese”.




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