Il 12 agosto in Piazza Canonico Iannuzzi la presentazione di “La mia verità”, con Catherine e Nathan Trevallion Birmingham. Con loro lo psichiatra Tonino Cantelmi, consulente di parte della famiglia, il legale Simone Pillon e il sindaco e neuropsichiatra infantile Salvatore Iannuzzi. Modera il giornalista Mediaset Vincenzo Rubano.
La “famiglia nel bosco” arriva nel paese più piccolo del Cilento. E per una sera Valle dell’Angelo si trasforma in uno studio televisivo a cielo aperto: Piazza Canonico Iannuzzi ospiterà, mercoledì 12 agosto alle ore 19, la presentazione di “La mia verità. Memorie e pensieri della mamma nel bosco”, il libro di Catherine Louise Birmingham che racconta, attraverso la voce della madre, la vicenda familiare che ha suscitato un ampio dibattito nazionale.
Una piazza nel cuore del piccolo borgo cilentano diventerà così il luogo di un confronto pubblico su una storia che continua a suscitare attenzione e interrogativi. A raccontare direttamente la propria esperienza saranno Catherine e Nathan Trevallion Birmingham, protagonisti della vicenda. Con loro interverranno Tonino Cantelmi, psichiatra e consulente di parte della famiglia, Salvatore Iannuzzi, neuropsichiatra infantile e sindaco di Valle dell’Angelo, e Simone Pillon, avvocato e legale della famiglia. A moderare la serata sarà Vincenzo Rubano, giornalista Mediaset, che ha seguito la vicenda della famiglia nel bosco per il programma “Dentro La Notizia”.
La composizione del confronto riunisce così i protagonisti della vicenda e alcune delle figure che l’hanno seguita direttamente da prospettive diverse: la testimonianza dei genitori, il contributo dello psichiatra che assiste la famiglia, il punto di vista del loro legale e quello di un giornalista che ha raccontato la storia in televisione. Il libro sarà il punto di partenza per affrontare temi che vanno oltre la singola storia: il rapporto tra genitori e figli, la libertà educativa, la responsabilità genitoriale, la tutela dei minori, il rapporto con la natura e la possibilità di immaginare modelli di vita differenti da quelli dominanti.
“Il punto non è giudicare un singolo caso, ma capire cosa ci dice sul nostro tempo – ha spiegato il sindaco Iannuzzi – Non possiamo continuare a intervenire solo quando il disagio è già esploso. Dobbiamo spostare lo sguardo prima, sui contesti quotidiani in cui i bambini crescono oggi”. L’iniziativa rientra nel percorso “Human Originality. Verso una nuova umanità”, dedicato alla riflessione sull’originalità della persona, sulla libertà di scelta e sui modelli culturali, sociali ed educativi del nostro tempo. L’incontro è aperto al pubblico.












