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12 Marzo 2026
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La Spigolatrice di Sapri: due statue, un simbolo della storia e della memoria cittadina

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La Spigolatrice di Sapri: due statue, un simbolo della storia e della memoria cittadina

Tra il mare e la roccia del Golfo di Policastro, due figure in bronzo catturano lo sguardo dei visitatori: è la Spigolatrice di Sapri, incarnazione poetica e risorgimentale di coraggio e memoria. La prima, dal 1994, sembra emergere dalle acque sullo Scoglio dello Scialandro, come se il tempo si fermasse sull’istante dello sbarco di Carlo Pisacane; la seconda, dal 2021, si staglia lungo il lungomare cittadino, reinterpretando la leggenda letteraria di Luigi Mercantini con tratti più contemporanei, in dialogo con la città e il mare.

La Spigolatrice, personaggio letterario che racconta con voce femminile lo sbarco rivoluzionario di Carlo Pisacane a Sapri nel 1857, è celebrata da oltre trent’anni con una statua in bronzo collocata sullo Scoglio dello Scialandro: l’opera, inaugurata il 25 giugno 1994, è immersa nel mare e osserva idealmente il punto in cui Pisacane e i suoi seguaci sbarcarono, divenendo uno dei simboli visivi più noti del racconto risorgimentale locale. La collocazione sullo scoglio, a circa un chilometro dal porto verso Maratea, conferisce alla figura un forte legame con il paesaggio naturale e la memoria storica di Sapri, visibile anche dal lungomare.

A distanza di quasi trent’anni, nel 2021 è stata realizzata e collocata una seconda statua della Spigolatrice, anch’essa in bronzo, ma questa volta installata lungo il lungomare cittadino. L’opera, affidata all’artista locale Emanuele Stifano, nasce da un progetto promosso negli anni precedenti dall’amministrazione comunale insieme al Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni e ad altre istituzioni locali. Lo scultore ha reinterpretato la figura letteraria immaginandola in piedi, in un gesto che guarda al mare e alla storia, rinnovando il riferimento alla celebre poesia risorgimentale.

Le due opere, pur raffigurando la medesima figura simbolica, nascono in contesti differenti: la prima, più antica, è legata alla tradizione e all’identità storica della città, inserendosi in maniera suggestiva nel paesaggio costiero; la seconda, più recente, si pone all’interno di un percorso urbano, rendendo omaggio alla memoria poetica e patriottica con un linguaggio artistico aggiornato alla contemporaneità.

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