Croccante fuori, morbida dentro e condita con ingredienti semplici ma intensi: la pizza fritta alla napoletana con pomodoro e formaggio è uno dei simboli più autentici dello street food partenopeo. Nata come piatto “di recupero” nel dopoguerra, quando i forni scarseggiavano e la fantasia suppliva alla povertà, oggi la pizza fritta è una regina indiscussa delle friggitorie e delle feste di quartiere.
A Napoli la si gusta appena scolata dall’olio bollente, spesso piegata a portafoglio, con il pomodoro che profuma di basilico e il formaggio filante che lega ogni morso. Una ricetta antica, tramandata di generazione in generazione, che racconta la storia di una cucina popolare capace di trasformare pochi ingredienti in un capolavoro.
Ingredienti (per circa 6 pizze)
Per l’impasto
500 g di farina 00 300 ml di acqua tiepida 5 g di lievito di birra fresco 10 g di sale 1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva
Per il condimento
400 g di pomodori pelati o passata di pomodoro 200 g di provola o fiordilatte Sale q.b. Basilico fresco
Per la frittura
Olio di semi di arachide (o di girasole alto oleico) q.b.
Preparazione
Si scioglie il lievito nell’acqua tiepida, quindi si unisce la farina poco alla volta, iniziando a impastare. A metà lavorazione si aggiungono il sale e l’olio extravergine d’oliva. L’impasto va lavorato fino a ottenere una consistenza liscia ed elastica, poi lasciato lievitare coperto per circa 2 ore, fino al raddoppio del volume.
Una volta lievitato, l’impasto viene diviso in panetti e steso a mano in dischi non troppo sottili. Il pomodoro, precedentemente schiacciato e condito con sale e basilico, viene distribuito sulla superficie insieme al formaggio tagliato a listarelle.
L’olio viene portato a temperatura in una padella profonda. Le pizze si friggono una alla volta, immergendole delicatamente: in pochi minuti si gonfiano e assumono un colore dorato. Una volta cotte, si scolano su carta assorbente.
Il segreto del gusto
La pizza fritta va servita caldissima, con il formaggio ancora filante e il pomodoro profumato di basilico. A Napoli si mangia rigorosamente con le mani, spesso piegata a metà, perché – come vuole la tradizione – la pizza fritta non aspetta nessuno.


