L’altra taranta – il tarantismo nel Cilento | 7

di Redazione

di Tullia Conte – fotografie Eric Spiridigliozzi

(vedi articoli precedenti: prima parteseconda parteterza partequarta partequinta partesesta parte)

L’associazione Sudanzare indaga sulle pratiche relative al morso della taranta nel Cilento, con un ampio progetto a carattere divulgativo sul tema – questa rubrica è uno degli strumenti- in funzione di una rigenerazione della memoria culturale. Il fenomeno del tarantismo era diffuso in molti paesi del salernitano, come testimonia l’indagine di Annabella Rossi del 1976, l’antropologa ha dedicato importanti contributi all’analisi di questo tipo di manifestazioni, dando voce alle persone direttamente coinvolte. 

Senza pretesa di esaurire le immense questioni connesse ai temi trattati, l’azione dell’associazione Sudanzare mira a riportare l’attenzione sui fatti storici per raccontare la cultura del territorio, anche attraverso la testimonianza degli appartenenti alle classi subalterne.


Marie Gulla, l’attrice interpreta «La dernière tarentule» («l’ultima taranta»), spettacolo di teatro danza ispirato al tarantismo

Il tarantismo nel Cilento presenta un equilibrio tra casi femminili e maschili, il morso è risolto in una dimensione domestica con la partecipazione della comunità. I tarantati cilentani condividono pratiche e credenze con quelli coinvolti dalla puntura dell’insetto detto “argia” (in sardo), che provocava sintomi e reazioni simili alla taranta: nel volume «L’altra taranta», ho evidenziato come tra le interviste raccolte da Annabella Rossi nella piana del Sele e quelle realizzate dall’antropologa Clara Gallini in Sardegna, vi siano evidenti corrispondenze.

Il dato fondamentale riguarda l’esplicito ruolo svolto dagli «altri», quelli che non sono stati morsi, conoscenti, amici e parenti, quei «poveri cristiani» i quali non si possono rifiutare di ballare con il tarantato, sono gli attori-spettatori del rito del tarantismo, i personaggi partecipi in assenza dei quali non si può svolgere la pratica. 

Lo spettacolo «L’ultima taranta», andato in scena a Parigi nel 2019

Nel 2019 la ricerca presentata nel testo dedicato al tarantismo cilentano, ha generato lo spettacolo La dernière tarentule («L’ultima taranta»), andato in scena presso il Teatro du Voyageur a Parigi (attrice Marie Gulla, danzatrice Lucile Mouzac e compagnia Sudanzare, costumi di Luce Studio).

Il successo dello spettacolo ha consentito una riflessione circa le pratiche appartenenti alle culture popolari, che possono essere condivise da persone di origini diverse, così come è accaduto per la dieta mediterranea e per altre pratiche conservate dalle longeve stirpi cilentane.

«La dernière tarentule», lo spettacolo che racconta dei tarantati cilentani andato in scena a Parigi con i costumi della stilista Luce

In quest’ottica l’associazione Sudanzare persegue, anche in questi tempi oscuri, l’obiettivo di coinvolgere le lettrici e i lettori che numerosi hanno seguito questa rubrica, in nuove sperimentazioni che consentano la condivisione dei linguaggi culturali.

(Potete inviare segnalazioni e/o domande specifiche alla mail tarantismocilento@gmail.com)

L’altra taranta – Annabella Rossi e il tarantismo nel Cilento

Le tracce storiche del tarantismo cilentano: prima e dopo le ricerche di Annabella Rossi, che ha raccolto circa cinquanta testimonianze realizzate tra Capaccio, Trentinara e altri paesi dell’entroterra salernitano. Il volume evidenzia aspetti del fenomeno ancora sconosciuti, comparandoli agli stessi riti in Sardegna. Questi aspetti possono dialogare non solo con l’arte contemporanea ma anche con i recenti approcci terapeutici.

Link al libro 

Tullia Conte, cilentana, artista e ricercatrice indipendente, vive in Francia dove ha fondato SUDANZARE, il progetto che si occupa di diffondere le danze e le culture del Sud Italia in Europa. Ha pubblicato «L’altra taranta» (2019) e «Diacronia minima del tarantismo» (2020).

Sudanzare, associazione che cura l’organizzazione di atelier stabili di danza, cultura popolare e antropologia teatrale a Parigi, in Italia ed in Europa; ha fondato la compagnia omonima di teatro danza che mette in scena numerosi spettacoli, gestisce la promozione e l’organizzazione di concerti, conferenze, e l’edizione della collana «materiali per la conoscenza», che comprende testi relativi alle tradizioni popolari.

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