Dagli schermi dei social alla passerella della moda fino alle campagne pubblicitarie dei grandi marchi: Lil Miquela è diventata simbolo e al tempo stesso provocazione dell’era digitale. Ma chi è davvero questa “influencer” che, pur non essendo una persona reale, conta milioni di follower in tutto il mondo?
Lil Miquela, il cui nome completo è Miquela Sousa, è un personaggio virtuale generato interamente con tecnologie digitali e CGI (Computer‑Generated Imagery), ideato dalla startup statunitense Brud con sede a Los Angeles. La sua “storia” è quella di una giovane di 19 anni di origini brasiliane e spagnole che vive a Los Angeles e condivide contenuti di moda, musica, lifestyle e persino posizioni su temi sociali.
Lanciata sui social nel 2016, Miquela è una delle pioniere del fenomeno dei virtual influencer, profili digitali che, pur non essendo persone reali, si comportano come veri content creator, pubblicando post, scattando foto di eventi e partecipando a campagne di brand internazionali.
Negli ultimi anni il personaggio ha raggiunto una portata mediatica globale con milioni di follower su Instagram, TikTok e altre piattaforme, collaborando con marchi di moda del calibro di Calvin Klein, Prada e Samsung. In alcune campagne ha persino condiviso immagini con celebrità reali, come Bella Hadid, suscitando attenzione e dibattito.
Lil Miquela non è un robot senziente: dietro di lei c’è un team di professionisti che cura ogni aspetto del personaggio, dal design all’identità narrativa. Ma la sua presenza sui social ha aperto interrogativi sul confine tra realtà e artificio in un’epoca in cui algoritmi, grafica digitale e intelligenza artificiale si intrecciano alla comunicazione quotidiana.
Il fenomeno dei virtual influencer solleva domande anche etiche e culturali. Alcune campagne, come un post in cui Miquela ha condiviso una narrazione fittizia su una diagnosi di leucemia per promuovere la donazione di midollo osseo, hanno suscitato critiche per il modo in cui storie di sofferenza reale vengono simulate da entità artificiali.
Secondo esperti del settore, questi personaggi rappresentano una nuova frontiera del marketing digitale, capaci di raggiungere un pubblico giovane con messaggi personalizzati e di adattarsi perfettamente alle strategie dei brand, ma al tempo stesso riflettono il crescente ruolo delle tecnologie nell’influenzare percezioni e relazioni online.
Fonte foto https://variety.com/2020/digital/news/miquela-virtual-influencer-signs-caa-1234599368/




