21 Febbraio 2026
21 Febbraio 2026

L’intelligenza artificiale cambia la navigazione: dalle rotte commerciali alle auto senza conducente

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L’intelligenza artificiale cambia la navigazione: dalle rotte commerciali alle auto senza conducente

L’intelligenza artificiale (IA) sta trasformando in modo concreto e verificabile il mondo della navigazione, sia in mare sia su strada. Non si tratta più di scenari futuristici, ma di applicazioni già operative che migliorano sicurezza, efficienza e sostenibilità.

Navi più intelligenti e rotte ottimizzate

Nel settore marittimo, grandi compagnie stanno utilizzando sistemi di IA per analizzare in tempo reale dati meteo, correnti, traffico portuale e consumi di carburante. Colossi come Maersk e IBM hanno collaborato a piattaforme digitali per ottimizzare la logistica globale, dimostrando come l’analisi avanzata dei dati possa ridurre tempi di percorrenza e costi operativi.

Parallelamente, aziende come Rolls-Royce (divisione marine) hanno sviluppato progetti di navi autonome e sistemi di supporto decisionale per i comandanti. Questi strumenti non sostituiscono completamente l’equipaggio, ma assistono nella prevenzione delle collisioni e nella scelta delle rotte più sicure, integrando dati radar, AIS (Automatic Identification System) e previsioni meteorologiche.

Secondo l’International Maritime Organization, la digitalizzazione e l’automazione sono tra le priorità strategiche per migliorare la sicurezza marittima e ridurre l’impatto ambientale del trasporto navale, responsabile di una quota significativa delle emissioni globali.

Navigazione stradale e guida autonoma

Anche sulla terraferma l’IA è già parte integrante dei sistemi di navigazione. Applicazioni diffuse come Google Maps e Waze utilizzano algoritmi di machine learning per prevedere il traffico, suggerire percorsi alternativi e stimare con maggiore precisione i tempi di arrivo, basandosi su enormi quantità di dati raccolti in tempo reale.

Nel campo della guida autonoma, aziende come Tesla e Waymo impiegano reti neurali per interpretare immagini provenienti da telecamere e sensori LIDAR, consentendo ai veicoli di riconoscere segnali stradali, pedoni e ostacoli. I test su strada, già attivi in diverse città statunitensi, dimostrano che l’IA può gestire in autonomia molte situazioni di traffico, pur richiedendo ancora supervisione umana in numerosi contesti.

Sicurezza e limiti

Nonostante i progressi, l’IA nella navigazione presenta sfide importanti. Incidenti che hanno coinvolto sistemi di guida assistita hanno mostrato che la tecnologia non è infallibile. Le autorità di regolamentazione stanno quindi lavorando per definire standard chiari su responsabilità, sicurezza dei dati e certificazioni.

Nel settore marittimo, inoltre, restano interrogativi sulla cybersecurity: navi sempre più connesse sono potenzialmente esposte a rischi informatici.

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