23 Febbraio 2026
23 Febbraio 2026

L’Intelligenza Artificiale salva un 49enne: il caso in Norvegia

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L’Intelligenza Artificiale salva un 49enne: il caso in Norvegia

Un uomo norvegese di 49 anni è oggi vivo grazie a quella che viene già definita una “intuizione digitale”. La vicenda, riportata da Il Messaggero, riaccende il dibattito sul ruolo dell’intelligenza artificiale in ambito sanitario e sulle sue potenzialità nel supporto diagnostico.

Protagonista della storia è Tykjen, dimesso inizialmente dal pronto soccorso con una diagnosi di semplice reflusso gastroesofageo. Una valutazione che, secondo quanto emerso, non avrebbe colto la reale gravità della situazione. Dopo il rientro a casa, però, le sue condizioni sono peggiorate sensibilmente, con sintomi persistenti e un dolore sempre più intenso.

A quel punto, invece di rassegnarsi, il 49enne ha deciso di consultare Grok, il sistema di intelligenza artificiale sviluppato da xAI, società fondata da Elon Musk. Inserendo i propri sintomi nella piattaforma, l’uomo avrebbe ricevuto un’indicazione diversa rispetto alla prima diagnosi, con il suggerimento di approfondire immediatamente la situazione clinica.

Quell’indicazione si è rivelata decisiva: tornato in ospedale per ulteriori accertamenti, i medici hanno individuato un problema ben più serio rispetto al semplice reflusso, intervenendo tempestivamente. Secondo la ricostruzione, proprio il secondo accesso alle cure avrebbe evitato conseguenze potenzialmente fatali.

Il caso solleva interrogativi importanti. L’intelligenza artificiale non sostituisce il medico, ma può fungere da strumento di supporto, specialmente quando analizza grandi quantità di dati e sintomi in tempi rapidissimi. Sistemi come Grok, basati su modelli linguistici avanzati, sono in grado di riconoscere pattern e correlazioni che talvolta possono sfuggire in una prima valutazione clinica, soprattutto in contesti di forte pressione come i pronto soccorso.

Allo stesso tempo, esperti del settore invitano alla cautela. L’IA non dispone di accesso diretto a esami clinici, parametri vitali o valutazioni fisiche, elementi fondamentali per una diagnosi completa. Il rischio di affidarsi esclusivamente a uno strumento digitale senza un confronto medico resta concreto.

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