L’Università Federico II di Napoli si conferma tra le eccellenze accademiche mondiali, entrando nella classifica delle top 100 università per alcune discipline secondo la sedicesima edizione della QS World University Rankings by Subject. Lo riporta l’ANSA.
La classifica, che analizza in modo indipendente oltre 21.000 programmi accademici in più di 1.900 università in oltre 100 paesi, copre 55 discipline suddivise in cinque grandi aree di studio: Arti e scienze umane, Ingegneria e tecnologie, Scienze della vita e medicina, Scienze naturali, Scienze sociali, economiche e manageriali.
Quest’anno, 60 atenei italiani compaiono complessivamente 769 volte nella classifica, in crescita rispetto alle 56 università presenti nel 2025. La Federico II rientra nella cosiddetta “dimensione della presenza”, ossia il gruppo di università che contribuiscono a rafforzare il profilo internazionale dell’Italia.
Secondo QS Quacquarelli Symonds, società globale specializzata nell’analisi della formazione universitaria, la visibilità internazionale dell’Italia nelle diverse discipline è sostenuta soprattutto dai grandi atenei pubblici, capaci di combinare ricerca di qualità e attrattività globale degli studenti.
L’ingresso della Federico II tra le migliori cento università conferma il ruolo strategico dell’ateneo napoletano nella promozione della formazione e della ricerca italiana sui palcoscenici internazionali.











