Il Comitato Civico SS18 ha rivolto un accorato appello alle autorità regionali e prefettizie di Basilicata e Campania, all’ANAS e al sindaco di Maratea, segnalando gravi criticità legate alla chiusura totale della Strada Statale 18 Tirrena Inferiore nel tratto compreso tra Sapri e Maratea.
In una lettera ufficiale inviata a S.E. il Prefetto di Potenza, Michele Campanaro, e a S.E. il Prefetto di Salerno, Francesco Esposito, il Comitato evidenzia come “da decenni, la S.S. 18 lungo la costa di Maratea sia di fatto gestita in condizioni di emergenza permanente, caratterizzate da frequenti chiusure, restringimenti, interventi tampone e soluzioni provvisorie”.
La situazione si è aggravata negli ultimi anni, con l’avvio dei lavori per la realizzazione delle gallerie tra il km 220 e il km 223, che hanno determinato sensi unici alternati, rallentamenti e disagi prolungati. Nel 2022 il crollo in località Castrocucco ha reso ancora più evidente la fragilità della rete viaria, costringendo il territorio a fare affidamento sulla Strada Provinciale Passo Colla, anch’essa soggetta a limitazioni.
L’ordinanza ANAS Campania ha disposto la chiusura totale al traffico del tratto dal km 219+000 al km 219+500, nel comune di Sapri, a partire dalle ore 9 del 16 febbraio fino alle ore 18.30 del 10 marzo. Il Comitato sottolinea come “il ‘paradiso’ prospettato con la realizzazione delle gallerie, per molti cittadini, fino a quando tali opere non saranno effettivamente fruibili, si è trasformato in un quotidiano purgatorio e, in alcuni casi, in una vera e propria condizione di emergenza”.
Particolare attenzione viene rivolta alla sicurezza sanitaria. Secondo il Comitato, “le frazioni di Acquafredda e Cersuta, in condizioni ordinarie, riescono a raggiungere l’ospedale di Sapri in meno di dieci minuti. Con la chiusura totale, i cittadini sarebbero invece costretti a fare riferimento al servizio di emergenza 118 Basilicata, spesso privo di medico a bordo, con tempi di percorrenza incompatibili con molte situazioni di emergenza”.
Viene inoltre evidenziato che il presidio sanitario di Maratea, “a seguito di scelte che negli anni ne hanno progressivamente ridimensionato le funzioni, riesce a soddisfare a fatica l’ordinario ed è privo di guardia medica in alcuni periodi, oltre a non poter effettuare elisoccorso notturno, rendendolo di fatto inadeguato alla gestione di emergenze complesse”.
Il Comitato chiede alle autorità di valutare soluzioni alternative alla chiusura totale, come il transito nelle ore non lavorative con adeguate misure di sicurezza, al fine di garantire la mobilità minima e la gestione delle emergenze sanitarie. Viene inoltre sollevata la necessità di un coordinamento tra ANAS Campania e ANAS Basilicata per evitare impatti cumulativi sulle comunità locali.
“La tutela della vita umana e della sicurezza dei cittadini deve restare la priorità assoluta”, conclude il Comitato, auspicando un intervento tempestivo delle autorità competenti.




