Milano e Cortina d’Ampezzo si apprestano ad ospitare, dal 6 al 22 febbraio 2026, la XXV edizione dei Giochi Olimpici Invernali, la prima co‑organizzata da due città italiane nella storia olimpica moderna. Saranno 16 le discipline in programma, con competizioni che si svolgeranno non solo nel capoluogo lombardo e nelle Dolomiti venete, ma anche in località come Livigno, Bormio e Val di Fiemme.
Con la cerimonia d’apertura allo Stadio San Siro di Milano e la chiusura all’Arena di Verona, queste Olimpiadi rappresentano una vetrina globale per lo sport invernale e per l’Italia, che torna a ospitare i Giochi in casa dopo vent’anni da Torino 2006.
Una spedizione azzurra da record
La squadra italiana partecipante a Milano Cortina conta 196 atleti: 103 uomini e 93 donne, superando il precedente record di 184 presenze stabilito a Torino. Gli azzurri gareggiano in quasi tutte le discipline, da sci alpino e fondo a curling, bob, short track e combinata nordica.
Tra i nomi più attesi figurano campioni riconosciuti a livello internazionale e simboli dello sport italiano: Arianna Fontana (short track), Federica Brignone (sci alpino), Federico Pellegrino (sci di fondo) e la coppia di curling Stefania Constantini e Amos Mosaner, detentrice del titolo olimpico nel doppio misto, pronta a difenderlo sui ghiacci di casa.
La prima atleta campana nella storia dei Giochi invernali
Un elemento di forte rilievo per il Sud Italia arriva dalla Campania: tra i 196 atleti italiani ci sarà una rappresentante della regione, Giada D’Antonio. La sciatrice di San Sebastiano al Vesuvio (Napoli), classe 2009, entra nella storia come prima atleta napoletana e campana di sempre a partecipare a un’Olimpiade invernale nello sci alpino.
Giada, soprannominata la “Black Panther” per il suo stile e personalità, farà il suo debutto olimpico a soli 16 anni, risultando anche la più giovane membro della delegazione azzurra. Allenata dallo Sci Club Vesuvio, ha affrontato anni di trasferte e sacrifici per raggiungere questo traguardo, conquistando la convocazione accanto a nomi affermati come Federica Brignone e Sofia Goggia.
Il suo percorso racconta non solo talento sportivo ma anche una nuova pagina per lo sport campano, storicamente meno rappresentato nello sci alpino olimpico: la sua presenza ai Giochi è simbolica di una crescita di interesse e investimento nelle discipline invernali anche al di fuori delle regioni tradizionali di montagna.
Oltre alla squadra italiana, i Giochi di Milano Cortina vedranno la partecipazione di migliaia di atleti da decine di nazioni, con competizioni che spaziano dalla velocità del pattinaggio di figura alle sfide tecniche dello snowboard e alla resistenza del biathlon.



