È morto nella notte all’età di 91 anni Gino Paoli, tra i più grandi protagonisti della canzone italiana del dopoguerra.
Autore di brani entrati nella storia come “Il cielo in una stanza”, “Sapore di sale” e “Una lunga storia d’amore”, Paoli è stato una figura centrale della cosiddetta scuola genovese, contribuendo a rinnovare profondamente la musica leggera italiana con uno stile intimo e poetico.
Nel corso della sua lunga carriera, il cantautore ha intrecciato anche significativi rapporti artistici con la Campania. Nel 2014 aveva ricevuto la cittadinanza onoraria della città di Napoli, a testimonianza del legame con il capoluogo partenopeo.
Forte anche il rapporto con la provincia di Salerno: il 31 luglio 2015 si era esibito al Premio Charlot insieme al pianista Danilo Rea, in uno degli appuntamenti più rilevanti della rassegna.
Con oltre sessant’anni di carriera, Paoli lascia un’eredità artistica immensa, segnando intere generazioni e contribuendo in modo decisivo alla storia della musica italiana.
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