Pugno duro del Viminale contro la violenza negli stadi. Dopo gli incidenti avvenuti domenica nei pressi del casello autostradale di Frosinone, arriva una nuova e severa misura che coinvolge direttamente Napoli e Lazio: stop alle trasferte dei tifosi fino al termine della stagione. L’unica eccezione sarà il derby Lazio-Roma del 17 maggio, per il quale i sostenitori biancocelesti potranno regolarmente presenziare.
Il provvedimento è stato firmato martedì sera dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, al termine della riunione dell’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive, presieduto da Maurizio Improta. Una decisione che si inserisce nel solco della linea già intrapresa nelle scorse settimane, quando erano state vietate le trasferte ai tifosi di Roma e Fiorentina.
Nel motivare il decreto, Piantedosi ha sottolineato “che le componenti ultras di Napoli e Lazio risultano particolarmente inclini a condotte illegali durante le rispettive movimentazioni, anche per il ricorrente compimento di azioni predatorie presso gli esercizi commerciali: in particolare in occasione di quattordici trasferte i tifosi del Napoli. Nella scorsa sono state vietate undici trasferte ai tifosi del Napoli”.
Il divieto riguarda nello specifico i tifosi della Lazio residenti nel Lazio e quelli del Napoli residenti in Campania, che non potranno seguire le proprie squadre in trasferta fino alla conclusione del campionato. Una misura drastica, ma ritenuta necessaria per contenere il rischio di nuovi episodi di violenza e garantire l’ordine pubblico.
Resta dunque confermata solo l’eccezione del derby capitolino del 17 maggio, evento considerato di particolare rilevanza sportiva e simbolica, ma che sarà accompagnato da un rafforzamento delle misure di sicurezza.


