17 Gennaio 2026

Napoli–Sassuolo 1-0, Lobotka spezza il digiuno e riaccende il Maradona

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Napoli–Sassuolo 1-0, Lobotka spezza il digiuno e riaccende il Maradona

Dopo oltre tre anni senza gol, Stanislav Lobotka torna protagonista nel momento più delicato e firma una vittoria che pesa. Il Napoli supera il Sassuolo al termine di una gara intensa, segnata da assenze, infortuni e scelte coraggiose, ritrovando al “Maradona” una risposta di carattere dopo tre pareggi consecutivi contro Inter, Verona e Parma.

L’avvio è di quelli che cambiano l’inerzia emotiva. Bastano pochi minuti per dissipare l’ansia legata all’assenza di Neres e per capire che l’atmosfera è diversa dalle ultime uscite casalinghe. Il Napoli aggredisce la partita e trova il vantaggio: Elmas sfonda, Muric respinge e Lobotka, regista slovacco, si inserisce e deposita sotto la traversa. Un gol che mancava da 1.251 giorni e che diventa subito simbolo di una squadra viva.

Il Sassuolo non resta a guardare. La formazione di Fabio Grosso propone un calcio propositivo, attacca con il tridente e crea pericoli soprattutto sulla destra con Laurienté. Milinkovic-Savic risponde presente, poi Juan Jesus salva sulla linea il tap-in di Pinamonti, cancellando l’1-1 e tenendo in piedi il vantaggio azzurro.

La partita resta aperta. Conte, squalificato e costretto in tribuna, sceglie di osare affidandosi a Vergara, classe 2001, schierato tra le linee rinunciando inizialmente a Lang e Politano. Il Napoli ha un’occasione in contropiede con Elmas (32’), il Sassuolo replica subito dopo con Fadera. I ritmi sono alti e gli episodi non mancano: Milinkovic-Savic rischia su un colpo di testa di Vranckx, strappando più di un brivido sugli spalti.

Nella ripresa il copione non cambia. Vergara serve ancora Elmas in avvio, ma un minuto dopo Lipani trova l’angolo lontano: Milinkovic-Savic, questa volta impeccabile, salva il risultato. Dalla tribuna Conte indica la corsia di destra come chiave per affondare, con il tandem Vergara–Di Lorenzo a spingere. La fatica della gara europea di Copenaghen viene messa da parte, mentre dalla panchina entrano Lang e Politano (56’) per l’ammaccatura di Elmas e lo sfinimento di Beukema, con Di Lorenzo che arretra.

Al 65’ arriva il momento più delicato: Rrahmani si ferma e chiede il cambio, gettando un’ombra sullo stadio. Buongiorno entra, ma l’emergenza difensiva si allarga. Il Maradona prova a spingere la squadra: McTominay sfiora il raddoppio con una rasoiata, Mazzocchi va vicino al gol con una conclusione potente respinta da Muric. Grosso risponde inserendo Coulibaly e Skjellerup, il Sassuolo resta alto e Pinamonti va ancora all’assalto, trovando però Di Lorenzo decisivo.

Nel finale il Napoli stringe i denti. Difesa in affanno, sacrificio e orgoglio per resistere alla pressione di un Sassuolo che continua a giocare nella trequarti avversaria con personalità. Il fischio finale certifica una vittoria sofferta ma preziosa: il campionato degli azzurri passa anche da qui, dalla capacità di credere ancora in se stessi. E, con un Lobotka tornato goleador, forse non poteva finire così presto.

(Squadre: SSC NapoliUS Sassuolo Calcio)

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