11 Febbraio 2026
11 Febbraio 2026

Nintendo Switch 2: tra innovazione tecnologica e “tocco umano” nei videogiochi

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Nintendo Switch 2: tra innovazione tecnologica e “tocco umano” nei videogiochi

Nel panorama dei videogiochi, l’intelligenza artificiale è ormai un elemento chiave che trasforma l’esperienza di gioco a ogni livello: dalla grafica alla personalizzazione, fino alla progettazione stessa dei titoli. Ma per una delle aziende più iconiche del settore, Nintendo, l’approccio a queste tecnologie mantiene una sfumatura profondamente conservatrice e in parte unica rispetto a concorrenti come Sony e Microsoft.

Switch 2: IA per prestazioni, non per creazione

Con l’arrivo della Nintendo Switch 2, la società giapponese ha portato avanti alcune delle innovazioni più attese dagli appassionati, introducendo un hardware notevolmente potenziato rispetto alla generazione precedente. Grazie alla collaborazione con NVIDIA, la nuova console può raggiungere risoluzioni fino al 4K in modalità TV e utilizzare tecnologie basate sull’intelligenza artificiale, come il DLSS (Deep Learning Super Sampling), che migliora la qualità visiva dei giochi senza comprometterne le prestazioni.

Questi miglioramenti includono anche un sistema di AI upscaling per la modalità portatile, in grado di elevare immagini a risoluzioni più alte a partire da render base inferiore, consentendo un’esperienza visiva più fluida e dettagliata.

Titoli come Nintendo Switch 2 Welcome Tour — progettato per mostrare al pubblico le possibilità del nuovo hardware con mini-giochi e demo tecniche — e Drag x Drive, uno dei primi giochi pensati appositamente per Switch 2, mostrano come Nintendo stia sfruttando al massimo le nuove risorse della console senza però abbracciare pienamente le tecnologie generative. (Wikipedia)

No all’IA generativa nei processi creativi

Nel frattempo, la posizione ufficiale di Nintendo sull’impiego dell’IA nei processi di sviluppo dei videogiochi è stata chiarissima: non intende utilizzare l’IA generativa per creare contenuti o automatizzare la narrazione nei suoi titoli principali. Secondo il presidente Shuntaro Furukawa, il valore unico dei giochi Nintendo risiede nella creatività umana e nella capacità degli sviluppatori di dare forma a esperienze ludiche profonde e originali, qualità che — a suo dire — non possono essere replicate da un algoritmo. Furukawa ha anche espresso preoccupazioni su temi di diritti di proprietà intellettuale legati all’uso di IA generative.

Un discorso analogo è stato ribadito da Doug Bowser, presidente di Nintendo of America, il quale ha sottolineato che, pur non escludendo l’uso di tecnologie legate all’IA, «il tocco umano» rimane imprescindibile per rendere speciale un videogioco e che tali strumenti — se mai impiegati — dovrebbero servire a migliorare l’esperienza di gameplay, non a sostituire il lavoro creativo degli sviluppatori.

Questa posizione distingue Nintendo da molte altre aziende del settore che stanno abbracciando l’IA generativa non solo per automazione o assistenza, ma come parte integrante del design e della narrazione. Al contrario, Nintendo sembra voler incorporare l’intelligenza artificiale come strumento di supporto, soprattutto in ambiti come performance grafica e ottimizzazione, mantenendo però il controllo creativo nelle mani dei propri team umani.

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