4 Gennaio 2026

Nomina assessore regionale, Enzo Cuomo replica alle polemiche sulle dimissioni da sindaco

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Nomina assessore regionale, Enzo Cuomo replica alle polemiche sulle dimissioni da sindaco

Dopo le polemiche e i rilievi giuridici sollevati sulla tempistica delle sue dimissioni da sindaco di Portici, interviene con una nota Enzo Cuomo, da poco nominato assessore regionale della Campania. L’esponente del Partito Democratico rivendica la piena legittimità della procedura seguita e respinge le accuse di incompatibilità.

«Ho formalizzato le mie dimissioni da Sindaco della Città di Portici prima della nomina ad Assessore regionale. Risulta evidente come la stessa nomina conferita risulti assolutamente in linea con lo spirito ed il tenore del quadro normativo di riferimento», scrive Cuomo, chiarendo l’ordine degli atti che hanno portato al suo ingresso nella Giunta regionale.

Nel dettaglio, l’assessore distingue tra cause di ineleggibilità e situazioni di incompatibilità. «Le cause di ineleggibilità, come noto, sono volte ad impedire che un candidato possa influenzare gli elettori in forza di una posizione ricoperta prima del voto», spiega, mentre il caso disciplinato dall’articolo 50, comma 3, dello Statuto campano riguarda l’impossibilità di ricoprire, tramite nomina, l’incarico di assessore regionale per chi, al momento della designazione, detenga altre cariche istituzionali.

È in questo contesto che Cuomo ricostruisce le proprie scelte: «Per questa ragione – spiega ancora Cuomo – non appena ricevuta la notizia della designazione ad assessore regionale dalla Segreteria Regionale del Pd e la successiva comunicazione dal presidente Fico della predisposizione del decreto di nomina, ho immediatamente rassegnato formalmente le mie dimissioni dalla carica di sindaco, rinunciando anche alla facoltà di ritirare le stesse nei 20 giorni come previsto dal comma 3 dell’art. 58 del Tuel».

Un passaggio, quello della rinuncia alla possibilità di revoca, che secondo l’assessore rappresenta «una chiara manifestazione di volontà volta a rimuovere ogni residuo elemento di incompatibilità». Cuomo sottolinea inoltre che la finestra dei venti giorni non comporta il mantenimento delle prerogative di sindaco: «Il che non comporta affatto la permanenza in capo allo stesso delle prerogative di capo dell’Amministrazione, tanto che la gestione ordinaria nei 20 giorni resta affidata al vicesindaco ed alla Giunta che, invece, conservano integri i propri poteri».

Infine, il neo assessore richiama il quadro normativo complessivo, evidenziando come lo Statuto regionale non preveda un termine preciso entro cui rimuovere la causa di incompatibilità. In questo vuoto normativo, afferma, trova applicazione la legge n. 165 del 2004: «Di tal che, in un quadro di vuoto normativo, opera un automatico rinvio alla legge n. 165 del 2004 che impone un termine non superiore a 30 giorni per esercitare l’opzione volta a rimuovere l’incompatibilità. Si tratta esattamente della stessa norma di cui si sta avvalendo l’On.le Cirielli che non ha ancora optato tra la carica di Consigliere Regionale e quella di Deputato della Repubblica».

Le dichiarazioni di Cuomo arrivano mentre il confronto politico resta acceso. La maggioranza regionale difende la correttezza giuridica della nomina, mentre le opposizioni continuano a chiedere chiarimenti. La vicenda resta uno dei primi dossier delicati della nuova fase politica in Campania, con possibili sviluppi sul piano istituzionale e giuridico.

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