22 Gennaio 2026

Passeggiata ad Agropoli, cosa vedere nella cittadina d’ingresso del Cilento

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Passeggiata ad Agropoli, cosa vedere nella cittadina d’ingresso del Cilento

Agropoli è una città che si scopre camminando, con il passo lento di chi vuole lasciarsi sorprendere. Tra i centri più importanti del Cilento, è insieme porta d’accesso al territorio e sintesi perfetta del suo carattere: mediterraneo, stratificato, profondamente legato al mare. Affacciata sul Tirreno, nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, Agropoli unisce storia antica e vitalità contemporanea.

La passeggiata ideale comincia dal basso, dal porto e dal lungomare, dove la vita scorre seguendo il ritmo delle barche e del vento. Il profilo della città alta domina dall’alto: un promontorio roccioso che sembra nascere direttamente dal mare. È lì che si dirige lo sguardo, ed è lì che conduce inevitabilmente il cammino.

Salendo verso il centro storico, si attraversa una soglia simbolica: la porta seicentesca incastonata nelle mura, residuo delle fortificazioni difensive, introduce a un borgo compatto e silenzioso, fatto di vicoli in pietra, archi, piccole piazze improvvise. Il nome stesso di Agropoli – dal greco akropolis, città alta – racconta la sua origine e la sua funzione: presidio strategico, luogo di controllo e di visione. Da qui, il mare appare ovunque, tra un tetto e l’altro, come un fondale sempre presente.

Il cuore del borgo è dominato dal Castello Angioino-Aragonese, che da secoli osserva la costa. Più che una semplice fortezza, è oggi uno spazio vivo, aperto alla cultura, spesso sede di mostre ed eventi. Ma il suo vero tesoro resta la terrazza panoramica: da qui lo sguardo spazia lungo il Golfo di Salerno, fino a cogliere nelle giornate limpide la linea lontana della Costiera Amalfitana. È uno di quei luoghi che invitano a fermarsi, a misurare il tempo in respiri.

Intorno, le chiese del centro storico custodiscono la dimensione più intima della città. La Chiesa Madre dei Santi Pietro e Paolo, con le sue origini antiche, racconta una comunità profondamente legata alle proprie tradizioni, mentre poco più in basso la devozione alla Madonna di Costantinopoli ricorda il rapporto quotidiano, quasi viscerale, tra Agropoli e il mare.

Scendendo di nuovo verso la costa, la città cambia volto. Il porto turistico e il lungomare di San Marco restituiscono un’atmosfera più aperta, conviviale, soprattutto al tramonto, quando la passeggiata diventa un rito condiviso. Qui Agropoli mostra la sua anima più contemporanea, fatta di caffè affacciati sull’acqua, ristoranti di pesce e luci che si accendono lentamente, mentre la città alta si illumina alle spalle.

A pochi minuti dal centro, la natura torna protagonista. La Baia di Trentova, con la sua forma ampia e le acque limpide, rappresenta uno dei paesaggi più riconoscibili del Cilento costiero. È un luogo che conserva ancora un senso di equilibrio tra presenza umana e ambiente, ideale per comprendere perché questo tratto di Campania sia stato riconosciuto patrimonio dell’umanità.

Agropoli è anche un punto di partenza strategico: da qui si raggiungono facilmente Paestum e i suoi templi greci, Castellabate e i borghi dell’entroterra cilentano. Ma prima di partire, vale la pena concedersi ancora qualche passo tra i suoi vicoli, assaggiare la cucina locale, osservare il mare da qualsiasi belvedere.

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