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2 Ottobre 2026
2 Ottobre 2026

Perito celebra San Francesco: l’inizio di un cammino storico tra fede, comunità e memoria

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Perito celebra San Francesco: l’inizio di un cammino storico tra fede, comunità e memoria

Nel cuore del Cilento, arroccato tra ulivi secolari e pietre intrise di storia, il piccolo borgo di Perito si appresta a vivere un momento di profonda rilevanza spirituale e civile. Il prossimo 4 ottobre, in coincidenza con il ripristino della festività nazionale dedicata a San Francesco d’Assisi, Patrono d’Italia, la comunità peritese sarà protagonista di un evento che travalica la semplice ricorrenza liturgica per farsi atto fondativo. Per la prima volta nella storia del Comune, infatti, le celebrazioni in onore del Poverello d’Assisi saranno curate direttamente dal Comitato Feste della Parrocchia San Nicola di Bari.

«Non si tratta di un semplice cambio organizzativo, – spiegano – ma di una scelta consapevole e simbolica: gettare le fondamenta di una tradizione, istituire un rito che possa tramandarsi». L’iniziativa assume un significato ancora più profondo se letta alla luce del nuovo corso intrapreso dalla parrocchia con l’arrivo del nuovo parroco don Mario Felicella. La collaborazione tra il nuovo Comitato Feste: Giovanni Sarnicola, Orietta Apolito, Enrico Lava e Luca Baglivi (ancora in fase di rinnovo) e la guida spirituale del parroco ha generato una sinergia virtuosa, animata da un obiettivo ambizioso e chiaro.

«Questo 2026 non vuole essere un episodio isolato ma l’Anno Zero. Una prova generale, curata in ogni dettaglio, che ambisce a diventare, già dal 2027, festa ufficiale e permanente iscritta nel calendario civile e religioso di Perito», spiegano. «È il tentativo, nobile e necessario, di riannodare un filo interrotto, di riscoprire e ravvivare nel cuore del Cilento quella devozione francescana fatta di semplicità, fraternità e amore per il creato. L’ idea non è casuale perché quest’anno ricorre un anniversario di portata universale:
L’ VIII Centenario del Transito di San Francesco (1226-2026), la celebrazione degli ottocento anni dalla morte del Santo di Assisi, avvenuta il 3 ottobre 1226 alla Porziuncola. Il percorso per arrivare a questo storico traguardo di 800 anni si è articolato in diverse tappe. Ricordiamo il 2023 con l’ VIII centenario della Regola Bollata e del primo Presepe di Greccio, Il 2024 con l’ VIII centenario delle Stimmate a La Verna e Il 2025 con l’ VIII centenario della composizione del Cantico delle Creature. Celebrare San Francesco oggi significa, dunque, inserirsi in un cammino di memoria che coinvolge l’intera cristianità, ma declinarlo con l’identità autentica di una piccola comunità».

Il fulcro dei festeggiamenti sarà duplice, a simboleggiare l’unione tra il centro istituzionale e il cuore spirituale più raccolto del paese. La mattina del 4 ottobre, alle ore 11:30, presso la Chiesa Madre, si terrà la Santa Messa solenne officiata da don Mario Felicella, un momento di preghiera collettiva che si concluderà con un gesto antico e carico di significato: la distribuzione del pane e dell’uva, simboli di condivisione e di terra feconda e che nelle sue Ammonizioni, San Francesco esortava a vedere consacrati sull’altare non come materia semplice, ma riconoscendo con gli occhi dello spirito il vero Corpo e Sangue di Cristo.

Il pomeriggio, alle ore 18:15, la splendida Cappella di Santa Maddalena farà da cornice a un evento culturale di grande suggestione. Ad esibirsi sarà il gruppo Damadakà, ensemble di ricerca e recupero delle tradizioni popolari. Le loro musiche, con sonorità arcaiche e mediterranee, non saranno un semplice intrattenimento, ma la colonna sonora ideale per un Santo che del cantico delle creature fece la sua lode più alta.

A testimoniare come la festa voglia essere anche impegno civile, durante la giornata sarà presente il banchetto de “La Mela di AISM”. Aderendo alla campagna nazionale dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla, la comunità di Perito sceglie di unire alla preghiera la solidarietà concreta, sostenendo la ricerca scientifica sulla sclerosi multipla attraverso l’acquisto di un sacchetto di mele.

«In conclusione, quella del 4 ottobre non sarà solo una festa. – spiegano – Sarà la manifestazione tangibile di una comunità che decide di stringersi attorno ai propri pastori, ai propri simboli e ai valori più alti che essi rappresentano. Il ringraziamento va all’Amministrazione Comunale e alla Società editoriale Iuppiter Group, che hanno creduto e sostenuto con tempestività questo progetto. L’invito, ora, è rivolto a tutti i cittadini di Perito e ai visitatori dei borghi vicini. Partecipare a questo storico debutto significa essere testimoni e co-autori di una nuova pagina di storia. Significa riscoprire, nel nome di Francesco, il senso profondo dello stare insieme, in un clima di gioia, pace e rinnovata speranza nel futuro».

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