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23 Marzo 2026
23 Marzo 2026

Pesca illegale: sequestri per oltre una tonnellata nel Salernitano

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Pesca illegale: sequestri per oltre una tonnellata nel Salernitano

Controlli serrati lungo tutta la filiera della pesca nel Salernitano, dove la Capitaneria di Porto di Salerno ha sequestrato oltre una tonnellata di prodotto ittico irregolare nell’ambito dell’operazione “S. Giuseppe 2026”.

L’attività, estesa a tutto il litorale della provincia di Salerno, ha visto l’impiego di uomini e mezzi della Guardia Costiera con l’obiettivo di rafforzare i controlli sulla sicurezza alimentare e garantire condizioni di leale concorrenza tra gli operatori del settore.

Dall’inizio dell’anno sono state effettuate circa 100 ispezioni, di cui 18 in mare, per un totale di circa 650 controlli. Le verifiche hanno portato all’elevazione di 43 sanzioni amministrative per un importo complessivo di oltre 71mila euro e al sequestro di circa 1.350 chilogrammi di prodotto ittico privo di etichettatura, documentazione di provenienza o corretta registrazione nei sistemi di tracciabilità.

Particolarmente rilevante anche l’attività in mare, dove sono stati sequestrati 34 attrezzi da pesca non conformi, tra cui reti utilizzate per la pesca a strascico in violazione delle normative comunitarie, soprattutto per la mancata segnalazione e per dimensioni delle maglie non regolamentari.

I controlli si sono intensificati tra il 13 e il 22 marzo, periodo in cui sono state eseguite 80 ispezioni e 350 verifiche, con 30 sanzioni per circa 55mila euro e il sequestro di oltre 1.000 chilogrammi di pescato. Particolare attenzione è stata riservata alla tracciabilità dei prodotti, elemento ritenuto essenziale per la tutela della salute pubblica e del consumatore.

Nel corso delle operazioni è stata inoltre individuata una pratica ritenuta pericolosa, consistente nel prelievo di acqua di mare all’interno delle aree portuali, successivamente utilizzata per lo spurgo dei molluschi. Una procedura irregolare che può esporre i consumatori a rischi sanitari, a causa dei possibili livelli di contaminazione presenti nelle acque portuali.

Sempre sul fronte della sicurezza alimentare, anche alla luce dei recenti casi di Epatite A registrati in Campania, nella sola giornata del 21 marzo sono stati sequestrati oltre 100 chilogrammi di mitili e frutti di mare non etichettati e venduti in condizioni non conformi alle norme igienico-sanitarie.

L’attività, coordinata dal IV Centro di controllo area pesca della Direzione marittima di Napoli, proseguirà anche nelle prossime settimane con verifiche mirate in mare, lungo la costa e nelle aree interne della provincia, «con l’obiettivo di rafforzare la legalità e la tutela dei consumatori».

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