9 Gennaio 2026

Provinciali 2026, domenica il voto: una sfida che pesa sugli equilibri politici del territorio

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Provinciali 2026, domenica il voto: una sfida che pesa sugli equilibri politici del territorio

Manca poco al voto per il rinnovo del Consiglio provinciale di Salerno, in programma domenica 11 gennaio a Palazzo Sant’Agostino. Una consultazione di secondo livello, riservata a sindaci e amministratori comunali, che tuttavia si annuncia tutt’altro che formale ma carica di significati politici.

Saranno sei le liste in competizione per la conquista dei seggi, espressione di un quadro politico articolato che va dal centrodestra al centrosinistra, passando per aree civiche.

Nel centrodestra, Fratelli d’Italia corre in solitaria, schierando una lista completa che comprende: Damiano Cardiello, Giovanni Cocca, Alessandro Umberto De Martino, Modesto Del Mastro, Ciro Giordano, Antonella Gorga, Antonia Laudano, Eugenio La Sala, Gabriella Maffia, Rosa Marino, Brigida Pierri, Maria Teresa Reda, Ugo Romaniello, Antonio Somma, Rosita Vecchio e Rinaldo Villani.

Accanto a FdI, si colloca la lista Forza Italia – Lega – Noi Moderati, che riunisce le altre forze del centrodestra. In campo: Pasquale Aliberti, Giuseppe D’Aiutolo, Antonietta Della Corte, Luisa Destobbeller, Carmen De Benedetto, Giustina Galluzzo, Giuseppe Mitria, Giovanni Rosati e Vincenzo Pasquale Sellitto.

Spazio anche all’area civica con “Civiche in Rete”, una lista trasversale che mette insieme amministratori e rappresentanti di diverse esperienze politiche. I candidati sono: Antonietta Amato, Domenico Bruno, Rosario Carione, Michela Daniele, Eligio De Marco, Maria Domenica Feola, Iolanda Molinaro, Corrado Naddeo, Claudia Pecoraro, Antonio Sessa, Dario Toriello e Dario Trivelli.

C’è anche la lista Psi – Avanti, espressione dell’area socialista, che schiera Rosa Campiglia, Elio Guadagno, Azzurra Immediata, Rosa Mega, Giovanni Russo, Teodora Vallone, Davide Zecca e Giuseppe Zoccola.

Sul fronte del centrosinistra, il Partito Democratico presenta una squadra ampia e rappresentativa dei diversi territori della provincia. A contendersi un seggio saranno Giuseppe Alfano, Silvana Bove, Fernanda Carola, Carmen Casuccio, Giovanni De Simone, Annerita Ferrara, Vincenza Forcellino, Giovanni Guzzo, Giuseppe Lanzara, Massimo Loviso, Salvatore Luongo, Giorgio Marchese, Francesco Morra, Roberto Mutalipassi, Pina Polichetti ed Elena Sorgente.

In campo anche la lista “A Testa Alta”, riconducibile all’area dell’ex presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. I candidati sono: Giuseppe Arena, Elio Cascella, Michele Ciliberti, Annamaria Della Porta, Luigi Di Matteo, Maura Falciani, Antonio Gentile, Giuseppina Giordano, Antonina Iuculano, Nicola Manzo, Eterna Maruotto e Pasquale Vitiello.

Al di là della competizione tra schieramenti, però, la partita politicamente più delicata si gioca all’interno del Partito Democratico. In palio c’è il ruolo di vicepresidente della Provincia, attualmente ricoperto da Giovanni Guzzo. Le dimissioni del presidente e sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, che da più parti vengono date come prossime, comporterebbero il passaggio della guida dell’ente al vicepresidente, almeno fino alle prossime elezioni provinciali.

Nello scenario delle provinciali, come da prassi, risultano determinanti le preferenze dei consiglieri comunali di Salerno: il loro voto ponderale può incidere in modo significativo sugli equilibri interni ai partiti, e il confronto più rilevante è nel Partito Democratico..

Una competizione che conferma come, anche nelle elezioni di secondo livello, il Consiglio provinciale resti un crocevia strategico per i rapporti di forza tra partiti, amministratori e territori, e un indicatore attendibile dello stato di salute degli equilibri politici locali.

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