Il raffreddore nei gatti, noto anche come rinotracheite virale felina, è un disturbo comune che può colpire gatti di tutte le età, in particolare cuccioli e animali con sistema immunitario più debole. Sebbene raramente sia pericoloso, richiede attenzione per evitare complicazioni e migliorare il benessere del nostro amico a quattro zampe.
Sintomi principali
I sintomi del raffreddore felino sono simili a quelli del comune raffreddore umano e possono includere:
- Naso che cola e starnuti frequenti
- Occhi lacrimanti o arrossati
- Tosse lieve
- Letargia o ridotta attività
- Riduzione dell’appetito
Cosa fare se il gatto ha il raffreddore
La prima regola è non somministrare farmaci umani senza consultare il veterinario. In molti casi, il raffreddore si risolve spontaneamente in una o due settimane. Alcuni accorgimenti pratici possono alleviare i sintomi:
- Isolare l’animale dagli altri gatti, soprattutto se ci sono cuccioli o gatti anziani
- Mantenere calore e comfort: letti morbidi, ambienti asciutti e riparati dal freddo
- Idratazione: assicurarsi che il gatto beva a sufficienza
- Pulizia nasale e oculare: con garze morbide e soluzione fisiologica per rimuovere secrezioni
Rimedi naturali e integrativi
Alcuni rimedi possono supportare il sistema immunitario e facilitare la guarigione:
- Alimentazione equilibrata: cibi nutrienti aiutano il gatto a rafforzare le difese
- Probiotici specifici per gatti: per mantenere sana la flora intestinale
- Umidificatore in casa: l’aria umida riduce irritazioni nasali e oculari
Attenzione: evitare assolutamente sostanze tossiche come aglio, cipolla, alcol o oli essenziali non indicati per i felini.
Quando preoccuparsi
È fondamentale contattare il veterinario se il gatto presenta uno o più dei seguenti segnali:
- Sintomi persistenti oltre 10 giorni
- Difficoltà respiratorie o respirazione rumorosa
- Febbre alta o forte letargia
- Rifiuto di cibo o acqua
- Secrezioni nasali o oculari di colore giallo/verde o con cattivo odore
Questi segnali possono indicare complicazioni come infezioni batteriche secondarie o polmonite, che richiedono cure mediche immediate.


