Nonostante un calo generale delle rapine in banca in Italia, la Campania si classifica al terzo posto per numero di colpi nel 2024, con sette episodi registrati. A rivelarlo sono gli ultimi dati dell’Ossif, il centro di ricerca dell’Abi sulla sicurezza, analizzati da Gabriele Urzì, dirigente nazionale della Fabi. E’ quanto riporta l’Ansa in un articolo.
La Sicilia si conferma la regione più colpita con dieci rapine, seguita dalla Lombardia con nove. Complessivamente, i reati sono diminuiti in tredici regioni, con un calo significativo del 53% in Lombardia. Tuttavia, il dato siciliano rimane preoccupante, presentando anche il più alto indice di rischio del Paese: una rapina ogni 100 sportelli, a fronte di una media nazionale di 0,3.
Le province più a rischio e il modus operandi
Tra le province, Catania è la più colpita con sei rapine e un indice di rischio di 2,8 colpi ogni 100 sportelli, quasi dieci volte la media nazionale. Palermo si posiziona al settimo posto con due colpi. L’analisi delinea anche il profilo delle rapine: i malviventi agiscono prevalentemente in coppia (44% dei casi) o da soli (35%), quasi sempre a volto coperto (79%).
Le incursioni durano meno di dieci minuti (63%) e avvengono principalmente il venerdì (31%) tra le 9 e le 10 del mattino (21%). Le armi più utilizzate sono quelle da fuoco (43%) e da taglio (36%). Secondo Urzì, per contrastare il fenomeno “servono interventi mirati e multilivello, che coinvolgano banche, istituzioni e forze dell’ordine”. Il dirigente sindacale ha concluso sottolineando che “la sicurezza non è un costo, ma un investimento” fondamentale per proteggere i lavoratori e la fiducia dei cittadini nel sistema bancario.











