3 Gennaio 2026

Regione, bufera sulla Giunta: il nodo giuridico sulla nomina di Enzo Cuomo ad assessore

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Regione, bufera sulla Giunta: il nodo giuridico sulla nomina di Enzo Cuomo ad assessore

È polemica sulla nomina di Enzo Cuomo ad assessore regionale all’Urbanistica. Il centrodestra va all’attacco di Roberto Fico e del Partito democratico, sostenendo che l’ingresso in Giunta dell’ormai ex sindaco di Portici sia avvenuto in violazione delle norme vigenti.

Cuomo, primo cittadino dem fino al giorno della nomina, ha rassegnato le dimissioni dalla carica di sindaco contestualmente all’assunzione dell’incarico di assessore. Una tempistica che, secondo i partiti di opposizione, non sarebbe conforme alla legge. Lo Statuto della Regione Campania, infatti, prevede che gli assessori debbano essere in possesso dei requisiti richiesti per l’elezione in Consiglio regionale. Tra questi, la normativa stabilisce che i sindaci debbano dimettersi almeno venti giorni prima della presentazione delle liste. Da qui la tesi: anche Cuomo avrebbe dovuto lasciare la guida del Comune con congruo anticipo.

Per superare l’impasse, l’ex sindaco di Portici ha depositato in Comune non solo le dimissioni, ma anche un atto formale di rinuncia alla possibilità di revocarle. L’argomentazione è che il termine dei venti giorni serva esclusivamente a consentire un eventuale ripensamento: rinunciando fin da subito a questa facoltà, verrebbe meno la necessità dell’attesa.

Una ricostruzione che non convince il centrodestra, rafforzato anche dalla comunicazione inviata oggi dalla Prefettura di Napoli al Comune di Portici. Alla nota è allegata una missiva del Ministero dell’Interno che, sul caso Cuomo, ribadisce un principio netto: le dimissioni da sindaco diventano irrevocabili ed efficaci solo dopo il decorso dei venti giorni previsti dalla legge, senza che sia contemplata la possibilità di una rinuncia anticipata alla revoca.

Sul fronte opposto, però, si richiama l’articolo 68 del Testo unico degli enti locali, secondo cui nei casi di incompatibilità la cessazione dalle funzioni deve avvenire entro dieci giorni. Una norma che, secondo i sostenitori della legittimità della nomina, prevarrebbe sullo Statuto regionale in base alla gerarchia delle fonti. Seguendo questa interpretazione, Cuomo avrebbe potuto addirittura dimettersi da sindaco entro dieci giorni dalla nomina ad assessore.

La vicenda resta dunque al centro dello scontro politico, con il rischio che la querelle giuridica si trasformi in un nuovo terreno di conflitto istituzionale tra maggioranza e opposizione in Regione Campania.

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