11 Gennaio 2026

Regole antincendio nei locali pubblici: cosa dice la legge in Italia

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Regole antincendio nei locali pubblici: cosa dice la legge in Italia

La tragedia del bar “Le Constellation” a Crans‑Montana (Svizzera), dove un incendio la notte di Capodanno ha causato almeno 40 morti e oltre 100 feriti, ha riacceso il dibattito sulle regole di sicurezza antincendio nei locali pubblici e sui controlli periodici previsti in Europa. La tragedia – scatenata da scintille che hanno incendiato l’isolante acustico della sala e aggravata dall’assenza di controlli per anni – ha evidenziato lacune operative negli obblighi di verifica delle condizioni di sicurezza. 

La normativa italiana: prevenzione e controlli

In Italia la materia antincendio è regolata da un quadro normativo articolato che comprende il Codice di Prevenzione Incendi (Decreto Ministeriale 3 agosto 2015) e specifiche regole tecniche per i locali di pubblico spettacolo o intrattenimento (esercitate anche con il D.M. 19 agosto 1996). Queste norme sono riferite all’articolato sistema di prevenzione incendi previsto dal decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139, e implementate dal Ministero dell’Interno – Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco. (Fonte: Bosetti Gatti)

Il Codice di Prevenzione Incendi stabilisce requisiti strutturali e impiantistici, impone l’adozione di vie di esodo idonee, sistemi di allarme, impianti di rilevazione e mezzi di estinzione, e prevede la valutazione del rischio incendio per ogni attività soggetta al controllo. 

Per locali di intrattenimento, teatri, discoteche e spazi aperti al pubblico con elevata affluenza, la normativa italiana richiede una valutazione dettagliata del rischio, appositi percorsi di fuga, porte resistenti al fuoco, segnaletica di sicurezza e verifiche periodiche da parte dei Vigili del Fuoco. In genere, per locali con capienza superiore a 100 persone è previsto un iter di certificazione antincendio prima dell’apertura e controlli regolari durante l’esercizio. (Fonte Build news)

I controlli in Italia: frequenza e responsabilità

In Italia i controlli antincendio sono affidati ai Vigili del Fuoco, che verificano progettazione, impianti e condizioni di esercizio nei locali a rischio. Questi controlli includono visite periodiche, rilascio di certificazioni e prescrizioni da rispettare per legge. La frequenza delle ispezioni è stabilita in base alla tipologia del locale e al livello di rischio, con verifiche obbligatorie prima dell’apertura e periodiche durante l’esercizio, soprattutto per attività complesse come discoteche o locali con grandi folle. 

La legge italiana non lascia grandi margini di discrezionalità: l’omissione dei controlli di sicurezza o l’esercizio senza certificazioni può portare a sanzioni penali e amministrative, inclusa la chiusura dell’esercizio e responsabilità civile e penale per i gestori. Questo quadro normativo è stato rafforzato proprio in seguito a tragedie passate, come quella al Cinema Statuto di Torino negli anni ’80 o al locale “Palazzo del Vignola” di Todi, che produssero reazioni legislative significative. 

La Svizzera dopo Crans‑Montana: lacune e requisiti

In Svizzera, secondo le autorità del Canton Vallese, i controlli di sicurezza antincendio nei locali pubblici dovrebbero essere annuali e comprendere la verifica dei materiali di costruzione e delle superfici interne. Tuttavia, nel caso di Le Constellation gli ultimi controlli risalgono al 2019, e dal 2020 al 2025 non sono state eseguite ispezioni nonostante la normativa cantonale richieda verifiche periodiche per gli spazi aperti al pubblico. (Fonte Reuters)

Un funzionario svizzero ha sottolineato che le regole «sono precise» e che il controllo dei materiali (come il foam insonorizzante) doveva essere parte delle ispezioni ordinarie. La discussione pubblica evidenzia un possibile problema di applicazione operativa delle regole, non tanto della loro esistenza, con critiche per la mancanza di sorveglianza attiva sugli elementi più vulnerabili degli edifici. 

In risposta alla tragedia, alcune autorità locali svizzere stanno diventando più rigorose, anche con divieti all’uso di pirotecnici al chiuso nei locali pubblici e un aumento delle ispezioni preventive nei ristoranti e bar della regione.

Nel confronto tra i due sistemi emergono differenze di metodo e di enforcement: in Italia la normativa è strutturata e dettagliata, con obbligatorietà di certificazioni, piani di emergenza e controlli periodici affidati ai Vigili del Fuoco; in Svizzera – pur con norme severe – la responsabilità dei controlli operativi è spesso delegata alle autorità locali, con possibili gap nell’applicazione.

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