La Regione Campania si classifica al 13° posto in Italia per l’erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) nel 2023, segnando un avanzamento rispetto alla 17ª posizione occupata nel triennio 2019-2021. Ciononostante, la regione risulta ancora nel gruppo delle undici definite ‘inadempienti’. I dati emergono dal ‘5° Rapporto sulla sanità nelle regioni’, presentato da Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, durante un’audizione formale presso la commissione Sanità del Senato.
Stando ai dati in possesso di Gimbe e riferiti alla Campania, la regione presenta un punteggio totale degli adempimenti ai livelli essenziali di assistenza pari a 206, a fronte di una media nazionale di 226, ben distante dalle prime (Veneto è a 288, Toscana a 286 ed Emilia Romagna a 278) ma è avanti tra le altre a provincia autonoma di Bolzano (202), Molise (193) e Sardegna (192).
Nel corso del suo intervento, il presidente Cartabellotta ha sottolineato la necessità di implementare un monitoraggio rigoroso e programmi di supporto efficaci per le regioni in difficoltà. Ha inoltre espresso forti preoccupazioni riguardo al progetto di autonomia differenziata, sostenendo che tale riforma potrebbe aggravare ulteriormente le disuguaglianze sanitarie territoriali, minando l’unità del sistema sanitario e l’equità di accesso alle cure per tutti i cittadini. “I livelli essenziali delle prestazioni non coincidono con i livelli essenziali di assistenza – afferma Cartabellotta – né sul piano normativo né su quello sostanziale.


