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Rifiuti dalla Tunisia, Strianese: «Vanno stoccati e smaltiti in provincia di Salerno»

di Pasquale Sorrentino

In merito al rientro in Italia del carico di 213 container di rifiuti stoccati e sequestrati nel porto tunisino di Sousse, interviene il presidente della Provincia di Salerno Michele Strianese. «Si è tenuta la seduta della Commissione Trasparenza e Controllo della Regione Campania, convocata dal Consigliere Nunzio Carpentieri, per approfondire la delicata vicenda del rientro in Italia del carico di 213 container di rifiuti stoccati e sequestrati nel porto tunisino di Sousse. Carico che, come ormai è noto, è arrivato al porto di Salerno e sarà trasportato e stoccato nel sito di Persano, nel territorio del Comune di Serre. Qui, come disposto dalla struttura tecnica della Regione, saranno eseguite le operazioni di caratterizzazione su un campione di 33 container, prima del trasferimento definitivo per lo smaltimento finale».

«Ho partecipato alla seduta perché chiamato in audizione, unitamente al Vicepresidente della Regione Fulvio Bonavitacola, ai sindaci dei Comuni di Serre, Battipaglia, Eboli, Campagna e Altavilla Silentina e ai funzionari regionali della struttura che si occupa di ambiente e rifiuti. Presenti anche il capogruppo di maggioranza del Comune di Altavilla e il Presidente della Comunità montana degli Alburni Gaspare Salomone. – ha detto Strianese – Si tratta, in realtà, di rimpatriare per motivi giudiziari, rifiuti che sono stati raccolti nel Vallo di Diano da una società privata della provincia di Salerno circa due anni or sono. E questi rifiuti, prodotti dunque nella nostra provincia, tornano al porto di Salerno perché partirono proprio da questo porto. Vanno stoccati e poi smaltiti, per una questione di territorialità, in provincia di Salerno».

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