Super Head Leader Desktop 1
Belladonna super head leader mobile 1
3 Marzo 2026
3 Marzo 2026

Rimozione rocce costone Mingardo, Consiglio di Stato respinge ricorso Scarpitta

| di
Rimozione rocce costone Mingardo, Consiglio di Stato respinge ricorso Scarpitta

Il Consiglio di Stato ha messo la parola fine al contenzioso sulla strada provinciale 562 in località Mingardo – Cala del Cefalo a Marina di Camerota, respingendo in via definitiva il ricorso presentato dal sindaco, Mario Salvatore Scarpitta, assistito dall’avvocato Pasquale D’Angiolillo. La pronuncia conferma l’illegittimità degli interventi eseguiti sul costone stradale in località Mingardo.

I giudici amministrativi hanno chiarito che i lavori, realizzati senza i necessari nulla osta della Soprintendenza e degli altri enti competenti, non potevano essere giustificati neppure facendo leva sulla “somma urgenza” invocata dal Comune. In aree sottoposte a vincolo, si legge nella sentenza, il sindaco può adottare misure di carattere cautelare — come la limitazione o la chiusura del transito — ma non avviare autonomamente opere senza seguire l’iter autorizzativo previsto.

A determinare la sospensione degli interventi erano stati proprio la Soprintendenza e l’Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, rappresentati dall’Avvocatura Generale dello Stato. Sul fronte giudiziario si erano mosse anche le associazioni Italia Nostra Onlus e Per un Comune Migliore, difese dagli avvocati Adolfo Domingo Scarano e Vincenzo Speranza, che avevano contestato la regolarità delle procedure seguite dall’amministrazione.

La decisione comporta conseguenze anche sul piano economico e contabile: il Comune di Camerota è condannato al pagamento di circa 40 mila euro per spese legali. Inoltre, la sentenza dispone la trasmissione degli atti alla Corte dei Conti della Campania per l’avvio di un procedimento volto a verificare un possibile danno erariale, con l’obiettivo di accertare eventuali responsabilità nella gestione delle risorse pubbliche e delle procedure amministrative.

La vicenda riporta al centro il delicato equilibrio tra esigenze di sicurezza e rispetto delle norme di tutela ambientale e paesaggistica, aprendo per l’amministrazione comunale un ulteriore capitolo davanti alla giustizia contabile.

Consigliati per te
Belladonna articolo desktop
Asi investigazioni mobile
Besani mobile second class 2_3

©Riproduzione riservata