Torrione e la cosiddetta Spiaggia Universo Beach sono al centro di un grande progetto di ripascimento della costa, pensato per contrastare l’erosione e rafforzare la protezione del territorio. Il ripascimento (cioè l’apporto artificiale di sedimenti per allungare e rinforzare le spiagge) è una delle tecniche più diffuse per il contrasto all’erosione. Consiste nel trasporto e nella distribuzione di sabbia o ghiaia prelevata da bacini marini o aree individuate a monte della linea di costa, con lo scopo di “ricostruire” l’arenile consumato dalle onde.
A Torrione e Pastena, i lavori stanno proseguendo: la nuova sabbia è stata stesa per ampliare la spiaggia e rinforzare la linea di costa in vista delle stagioni più critiche. Nelle giornate di mareggiata di quest’anno, il tratto ha reagito meglio di quanto accaduto in passato, con minori fenomeni di arretramento della linea di costa e una maggiore capacità di assorbimento dell’energia delle onde.
Tuttavia, l’intervento non è stato esente da tensioni. Fin dall’estate scorsa sono emerse critiche sulla qualità della sabbia utilizzata, con rilievi di operatori e residenti sulla sua conformità rispetto alle prescrizioni tecniche del capitolato di gara. Secondo una relazione tecnica, infatti, il materiale avrebbe contenuto una quota eccessiva di “materiale fine”, non ideale per la ricostruzione di un arenile stabile e resistente all’azione del mare.
Le contestazioni hanno portato a controlli da parte di Arpac e Guardia di Finanza, con l’obiettivo di verificare la provenienza e le caratteristiche della sabbia impiegata, su sollecitazione di esposti presentati da parte della comunità locale. L’indagine, in corso presso la Procura competente, dovrà fare luce sui profili tecnici dei materiali e sulle responsabilità amministrative.
Non sono mancate anche critiche di carattere più popolare. Alcuni residenti si sono detti delusi dal risultato visivo e dalla qualità percepita della nuova spiaggia, arrivando a paragonarla a un “campo di patate coperto di materiale vegetativo”, secondo voci raccolte nella zona.
Nonostante le polemiche, molti operatori e cittadini sottolineano che il ripascimento è un’azione positiva, utile non solo per la difesa dell’arenile dalle mareggiate, ma anche per mantenere fruibile una fascia costiera fondamentale per l’economia locale: turismo, stabilimenti balneari e attività ricreative beneficiano di spiagge più ampie e protette. Inoltre, i recenti eventi di mare agitato hanno dimostrato che gli interventi, pur perfettibili, hanno contribuito a diminuire l’impatto del moto ondoso sulle infrastrutture e sui litorali.
Il caso di Torrione rientra in un fenomeno più ampio in Italia: l’erosione costiera interessa circa un terzo delle spiagge italiane, con perdita di arenile e progressivo arretramento della costa dovuti a cambiamenti climatici e mareggiate sempre più intense.


