20 Febbraio 2026
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Robert Cautiero, il padulese che conquistò il cinema americano negli anni d’oro

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Robert Cautiero, il padulese che conquistò il cinema americano negli anni d’oro

Un post pubblicato sui social da un cittadino padulese, Domenico Trezza, riporta alla luce una storia affascinante che lega il Vallo di Diano alla grande Hollywood degli anni d’oro. Protagonista è Antonio Roberto Cautiero, nato a Padula il 28 gennaio 1898, emigrato giovanissimo negli Stati Uniti e conosciuto oltreoceano come Robert Cautiero (talvolta Cauterio o Cantero).

Secondo quanto ricostruito, Cautiero lavorò per anni come gioielliere, mestiere che continuò a esercitare anche durante l’esperienza cinematografica. Grazie al portamento elegante e all’aspetto raffinato riuscì però a ritagliarsi uno spazio nel cinema hollywoodiano tra gli anni Venti e Trenta, spesso in ruoli secondari o non accreditati, una condizione comune per molti attori immigrati dell’epoca.

Tra i film in cui risulta coinvolto figurano A Wife’s Romance (1923), Revelation (1924), Heads Up (1925), Lady Robinhood (1925), Double Whoopee (1929) e Blotto (1930) con il celebre duo Stan Laurel e Oliver Hardy, fino a produzioni di grande rilievo come A Farewell to Arms (1932), The Bride Wore Red (1937) e The Mark of Zorro (1940). Altri titoli compaiono in filmografie online, anche se non sempre con prove documentarie definitive, a causa della mancata citazione nei crediti, prassi diffusa in quegli anni.

Cautiero morì a Los Angeles il 14 luglio 1982, a 84 anni, dopo aver vissuto pienamente il sogno americano senza recidere il legame con le proprie origini.

Nel suo post, Trezza lancia anche una proposta all’Amministrazione comunale di Padula: apporre una targa commemorativa sulla casa natale dell’attore, «nostro concittadino che ha portato il nome di Padula fino a Hollywood». Un’iniziativa che potrebbe trasformare una storia riscoperta sui social in un segno tangibile di memoria collettiva.

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