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Salento ricorda Gianni Olivaro, il talento del calcio cilentano

di Redazione

La comunità di Salento, la squadra e società della Gelbison di Vallo della Lucania, si sono stretti alla famiglia di Gianni Olivaro in un forte abbraccio intitolando al calciatore scomparso, il campo di calcio. “Era un gesto doveroso e sentito da compiere per un nostro concittadino, il migliore dei calciatori di questa terra”.  Il sindaco Gabriele De Marco si è stretto alla famiglia Olivaro, alla moglie e ai figli che hanno giocato a calcio, spinti dall’esempio del papà. Il primo cittadino De Marco nell’evento ha indossato la magia rossoblù per amore al calcio, attività che ha praticato in maniera diretta come convinto sportivo a Vallo della Lucania. 

Fisico atletico e muscoloso, potenza, tecnica e agilità nonché un tiro potente e un discreto gioco aereo, ne facevano un giocatore completo per ogni ruolo, “quello che oggi si definirebbe un calciatore eclettico, un vero jolly”, racconta il sindaco De Marco. Partì nella squadra di Salento come terzino e poi fu trasformato nel ruolo che gli era più congeniale, di mezza punta (il nostro numero 10). Era infermiere presso l’ospedale San Luca di Vallo e per un periodo fu anche vicesindaco del Comune di Salento, data la sua vocazione altruistica e spontanea generosità che ne hanno fatto una persona indimenticabile, per gli sportivi e gli abitanti di Salento. 

Assieme al presidente della Gelbison Maurizio Puglisi, hanno scoperto la lapide che attesta l’intitolazione a una persona indimenticabile, soprattutto per gli amanti dello sport che a Salento sono sempre stati numerosi. I palloncini rossoblù, fatti volare a fine manifestazione, hanno suggellato un legame indissolubile tra chi ha amato Olivaro e lo ricorda ancora oggi in un campo di calcio colmo di amici di Olivaro.

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