A pochi mesi dalla sua scomparsa, Samuele Marcelli continua a vivere nella memoria collettiva. Oggi, durante la partita Salernitana – Giugliano, valida per il campionato di Lega Pro – girone C, sugli spalti dello stadio è apparsa una bandiera con il volto del bambino di Polla, scomparso nel novembre 2025 a soli 9 anni.
Un gesto semplice ma profondamente simbolico, che ha trasformato una gara di calcio in un momento di raccoglimento e memoria. L’immagine di Samuele, divenuto il simbolo della lotta alle malattie rare, ha catturato l’attenzione di tifosi e spettatori, suscitando emozione e rispetto.
Affetto dalla nascita da oloprosencefalia semilobare, Samuele aveva affrontato con forza e dignità una battaglia difficile, seguita con partecipazione da un intero territorio. La sua storia aveva unito Polla e il Vallo di Diano in un grande abbraccio collettivo, culminato nel lutto cittadino proclamato in occasione dei funerali.
La bandiera comparsa oggi sugli spalti rappresenta molto più di un ricordo personale: è il segno di una comunità che non dimentica e che continua a tenere viva l’attenzione sulle malattie rare e sulla fragilità dell’infanzia. Un messaggio che supera i confini del calcio e parla direttamente alle coscienze.
Samuele lascia un’eredità fatta di consapevolezza, solidarietà e impegno civile, portata avanti anche attraverso l’attività dell’associazione Ascoltami, fondata e guidata dalla madre Giulia, a sostegno delle famiglie con bambini affetti da disabilità nel Vallo di Diano.
A febbraio 2026, a pochi mesi dalla sua scomparsa, il volto di Samuele che sventola tra i tifosi ricorda a tutti che alcune storie, anche se brevi, riescono a lasciare un segno profondo e duraturo.



