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3 Ottobre 2026
3 Ottobre 2026

San Francesco, otto secoli dopo il suo messaggio parla ancora al mondo: pace, fraternità e rispetto del creato

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San Francesco, otto secoli dopo il suo messaggio parla ancora al mondo: pace, fraternità e rispetto del creato

A ottocento anni dalla morte, il messaggio di San Francesco d’Assisi continua a interrogare il presente. Pace, fraternità, attenzione agli ultimi e rispetto per il creato sono i valori che attraversano la vita e gli insegnamenti del Poverello, tornati al centro della riflessione in occasione della festa del 4 ottobre, quest’anno inserita nelle celebrazioni per l’VIII centenario del suo transito.

In un mondo segnato da conflitti, divisioni e disuguaglianze, la figura del Santo di Assisi conserva una dimensione universale, capace di parlare anche al di fuori della tradizione religiosa. La sua scelta di spogliarsi delle ricchezze, vivere accanto ai poveri e riconoscere nell’altro un fratello rappresenta un modello di relazione fondato sulla semplicità, sull’accoglienza e sulla rinuncia alla logica del possesso.

Un’attualità richiamata anche da Papa Leone XIV nella lettera del 7 gennaio 2026 ai ministri generali della Famiglia Francescana, in occasione dell’apertura delle celebrazioni dell’ottavo centenario. Il Pontefice ha ricordato il saluto francescano «Il Signore ti dia pace», sottolineando come la pace non sia soltanto un dono da ricevere, ma una realtà da accogliere e vivere ogni giorno.

La visione di Francesco, inoltre, supera i confini delle relazioni umane e abbraccia l’intero creato. Nel Cantico delle creature, composto negli ultimi anni della sua vita, il Santo riconosce nella natura una dimensione di fraternità, chiamando fratello il sole e sorella la luna. Un’intuizione che oggi richiama i temi della tutela ambientale e della responsabilità verso la casa comune.

La sua eredità si riflette anche nella scelta di una vita lontana dagli eccessi e dalle gerarchie del potere, nella vicinanza a chi è emarginato e nella capacità di incontrare l’altro senza pregiudizi. Un messaggio che, a distanza di otto secoli, conserva una particolare risonanza in una società attraversata da individualismo, polarizzazioni e nuove forme di povertà.

Il 4 ottobre 2026 assume inoltre un significato particolare per l’Italia: la ricorrenza è stata istituita come festa nazionale dalla legge 10 ottobre 2025, con l’obiettivo di promuovere i valori della pace, della fratellanza, della solidarietà e della tutela dell’ambiente incarnati dal Patrono d’Italia.

A ottocento anni dalla sua morte, avvenuta alla Porziuncola il 3 ottobre 1226, San Francesco resta così una figura che non appartiene soltanto alla memoria religiosa, ma continua a offrire una riflessione sul modo di abitare il mondo e di riconoscere nell’altro, nella natura e nella vita quotidiana una responsabilità condivisa.

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