L’ insostenibile lentezza dell’Ente

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L’ insostenibile lentezza dell’Ente

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In piena era di attuazione del federalismo e di abolizione della carta nella Pubblica Amministrazione, secondo i dettami del ministro Brunetta, la Commissione Provinciale dell’ASL di Salerno per i Ciechi civili ha voluto distinguersi a livello nazionale, forse nella speranza di avere un premio dallo stesso ministro.
Il fatto. La Commissione dell’ASL ha deciso, contro la Legge, che non prevede più, dall’1 gennaio 2010, l’invio dei verbali cartacei delle visite mediche per accertare l’invalidità civile, di spedire i verbali cartacei all’INPS a Roma. Gli stessi verbali devono essere infatti spediti, dall’inizio dello scorso anno, esclusivamente per via telematica.
La spedizione dei verbali cartacei è avvenuta, inspiegabilmente, solo per alcuni cittadini, evidentemente di Serie B, sottoposti a visita medica lo scorso 25 maggio 2010 e che, ancora oggi, nel 2011, non conoscono l’esito degli accertamenti. Queste persone hanno subito anche la beffa di aver saputo che altri, sottoposti a visita nello stesso periodo, percepiscono, ove spettante, già un assegno dall’INPS, perché i verbali erano stati, correttamente, inviati per via telematica all’INPS.
Per questi cittadini sarebbe stato meglio che fosse rimasta in vigore la vecchia Legge, abrogata nel 2010, che prevedeva tempi certi. Infatti, dopo i canonici 60 giorni dall’invio dei verbali cartacei delle Commissioni ASL alla Sede Provinciale del’INPS, scattava il SILENZIO-ASSENSO. E’ incredibile raccontare questi fatti, avvenuti a danno di persone con handicap, mentre dal prossimo aprile il Tribunale di Sala Consilina sarà il primo in Italia ad attuare il PROCESSO CIVILE TELEMATICO.
L’ASL di Salerno e l’INPS sono riusciti a battere in lentezza persino i nostri tribunali. Meritano per questo un premio o, forse, un castigo? Nell’attesa che qualcuno dia risposta a quest’interrogativo, si spera ci sia ancora almeno un individuo che riesca a indignarsi per questa “insostenibile lentezza dell’Ente”.   

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