Si è conclusa con successo a Sanza, la mostra fotografica “Com’eravamo” la metafora del tempo, inaugurata la sera di Santo Stefano, il 26 dicembre 2025, in Chiesa Madre.
Una mostra che ha suscitato suggestioni ed emozioni. Un viaggio nel tempo attraverso 588 volti; 588 vite e storie. 588 scatti. Foto realizzate per il proprio documento di identità. Foto pronte per andare al macero, recuperate per restituire memoria collettiva alla comunità. 588 volti, molti di persone che non sono più tra noi. 588 tra uomini e donne, cittadini di Sanza, che da oggi entrano a pieno titolo nell’archivio di comunità, realizzato dall’Ufficio del Sindaco del Comune di Sanza e che andranno ad arricchire l’area museale in realizzazione presso l’antico convento di San Francesco, in piazza XXIV maggio. Grande soddisfazione è stata espressa dal sindaco Vittorio Esposito. “E’ il primo passo questo di un progetto culturale più ampio, immaginato dall’amministrazione comunale di Sanza: l’archivio fotografico di comunità per costruire, conservare e tramandare la memoria collettiva delle famiglie di Sanza. Grazie all’iniziativa “Custodi del tempo, borghi e tradizioni del Vallo di Diano” è stato possibile vivere le emozioni della Mostra fotografica “Com’eravamo” la metafora del tempo, realizzata dal giornalista Lorenzo Peluso con la Pro Loco di Sanza. Dopo l’inaugurazione in Chiesa Madre il 216 dicembre, la mostra è stata visita dai nostri concittadini presso la Cappella dell’Arciconfraternita Maria SS della Neve, in piazza Plebiscito. Un ringraziamento sentito va al parroco, don Giuseppe Spinelli ed al Priore dell’Arciconfraternita, Demetrio Laveglia, con tutti i confratelli, per la sensibilità e la disponibilità mostrata. Un ringraziamento affettuoso va al curatore della mostra, Lorenzo Peluso ed al presidente della Pro Loco, Angela Iodice, insieme a tutti i membri della Pro Loco. Un grazie affettuoso va certamente al maestro Pino Pinto ed a tutti i cantori del Coro “Sinfonia di Voci Teresa Miraglia” per lo splendido Concerto di Natale che ha arricchito l’evento. Infine il grazie più sentito va ai cittadini di sanza che hanno apprezzato questo sforzo di ricostruzione della nostra identità e dello spirito di comunità, ricordando sempre a tutti che c’è chi lavora quotidianamente per migliorare il nostro vivere quotidiano; c’è anche chi osserva e magari critica soltanto. Tuttavia, la storia la scrivono coloro che agiscono, che fanno, che si mettono a disposizione del bene comune. Grazie a tutti” ha concluso il sindaco Vittorio Esposito
Sanza, successo per la mostra fotografica “Com’eravamo”
| di Pasquale Sorrentino
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