Il Tribunale di Lagonegro ha emesso una sentenza che chiude un lungo capitolo giudiziario iniziato quasi un decennio fa: Bruno Torsiello, ginecologo e primario del reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale “Immacolata” di Sapri, è stato assolto con formula piena dalle accuse che gli erano state mosse dalla Procura. La decisione, formalizzata il 29 gennaio 2026, sancisce che “il fatto non sussiste”, ponendo fine al processo.
L’inchiesta, coordinata dalla Procura del tribunale lucano e supportata dalla Guardia di Finanza, ipotizzava a carico di Torsiello reati di peculato, falso e violazione della legge 194/1978. Secondo l’accusa, il medico avrebbe autorizzato interventi di interruzione volontaria di gravidanza senza rispettare i termini e le procedure previste dalla normativa, emettendo certificati falsi e percependo compensi non dichiarati. Le contestazioni avevano portato anni fa alla sospensione di Torsiello dalla direzione del reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale di Sapri.
AIl primario ai microfoni di 105 TV, ha detto: «Sono stati dieci anni di sofferenza. Il fatto non sussiste ed è stata risarcita la mia onestà». Il medico è stato assistito nel corso dell’intero procedimento dall’avvocato Cinzia Morello. Con l’assoluzione si apre ora la fase delle motivazioni, che saranno depositate entro 90 giorni dalla sentenza, e che dettaglieranno le ragioni del collegio giudicante nell’adottare la formula piena di assoluzione.



