E’ stata archiviata la posizione del presidente della sezione giurisdizionale regionale per la Campania della Corte dei conti, Michele Oricchio, finito sotto indagine, cinque anni fa, per una multa annullata, dopo essere passato con il rosso a Capaccio-Paestum (poi rivelatosi in realtà giallo). Gli venne contestato di avere esercitato la sua influenza per farsi togliere la multa. Nei giorni scorsi la Procura di Salerno, dopo avere accertato che la multa gli era stata annullata in accoglimento di un regolare ricorso, ha deciso di archiviare la sua posizione. L’indagine, che puntava a fare luce su un presunto sistema di contravvenzioni stradali annullate illecitamente al comune di Capaccio-Paestum, ha infatti evidenziato l’estraneità del magistrato che dopo sei mesi è stato completamente scagionato dall’accusa. “Indagini lacunose – sottolinea il magistrato in una nota – hanno originato una vicenda giudiziaria che, in un Paese civile, non sarebbe dovuto nemmeno arrivare all’attenzione degli Uffici inquirenti in quanto derivata dalla mancata negligente ricerca della documentazione cartacea che avevo prodotto in sede di ricorso amministrativo e che, una volta rinvenuta su mia sollecitazione, ha dimostrato la palese insussistenza del teorema accusatorio”.
Scagionato Michele Oricchio, presidente Corte dei conti Campania: archiviata l’inchiesta
| di Antonio Vuolo
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