Un fronte comune per difendere il futuro dell’istruzione nelle aree interne del Cilento. Di fronte al calo demografico e alle nuove normative regionali, sei comuni della Valle del Calore e degli Alburni scelgono la via dell’unità, proponendo un accorpamento strategico degli istituti scolastici per garantire servizi di qualità e mantenere vive le comunità locali. Lo riporta l’Ansa. La scintilla è scattata durante un incontro cruciale tra i sindaci dell’Unione dei Comuni della Valle del Fasanella, che comprende Aquara, Bellosguardo, Corleto Monforte, Ottati, Sant’Angelo a Fasanella e Castelcivita. Partendo da un’iniziativa del Comune di Sant’Angelo a Fasanella, è emersa una visione condivisa: creare un polo scolastico più forte e resiliente, capace di affrontare le sfide del futuro.
La proposta, concreta e lungimirante, è di richiedere alla Regione Campania l’aggregazione delle scuole di Aquara, Castelcivita, Corleto Monforte e dello stesso Sant’Angelo a Fasanella all’Istituto Comprensivo di Castel San Lorenzo. L’obiettivo temporale fissato è l’anno scolastico 2026/2027, un passo decisivo per la programmazione didattica del territorio.
Questa decisione non è casuale, ma affonda le sue radici nelle nuove “Linee guida per il dimensionamento scolastico” emanate dalla Regione, che spingono verso la creazione di istituti con un numero minimo di alunni per garantirne la sostenibilità amministrativa e didattica. Piuttosto che subire passivamente le decisioni, i sindaci hanno scelto di agire d’anticipo.
La scelta dell’Istituto Comprensivo di Castel San Lorenzo è, inoltre, geograficamente e culturalmente coerente. I comuni proponenti appartengono infatti alla stessa area della Valle del Calore e degli Alburni, un bacino omogeneo che già include altri centri – come Felitto, Laurino, Piaggine, Valle dell’Angelo, Sacco e Bellosguardo – afferenti allo stesso istituto. Si tratta, quindi, di rafforzare una rete già esistente, ottimizzando risorse e competenze per offrire un’istruzione migliore ai giovani del Cilento.


