25 Febbraio 2026
25 Febbraio 2026

Sicurezza stradale e nuove tecnologie: come cambiano le auto con gli ADAS obbligatori

| di
Sicurezza stradale e nuove tecnologie: come cambiano le auto con gli ADAS obbligatori

Le automobili europee stanno attraversando una trasformazione epocale nella sicurezza attiva grazie all’introduzione obbligatoria dei sistemi avanzati di assistenza alla guida (ADAS – Advanced Driver Assistance Systems). L’Unione Europea, con il Regolamento Generale sulla Sicurezza dei Veicoli (Regolamento UE 2019/2144), ha imposto che a partire dal 7 luglio 2024 tutte le nuove auto vendute nell’Unione siano dotate di un pacchetto di tecnologie ADAS, integrando funzioni che in passato erano opzionali o disponibili solo sui modelli di fascia alta.

Cosa è diventato obbligatorio in Europa

Le nuove regole impongono l’installazione di diversi sistemi progettati per supportare il conducente e prevenire le collisioni. Tra i principali ci sono:

  • Intelligent Speed Assistance (ISA), adattatore intelligente di velocità che avvisa il conducente in caso di superamento del limite;
  • Frenata automatica di emergenza (AEB), capace di intervenire autonomamente in situazioni di rischio di impatto;
  • Mantenimento della corsia e assistenza alla guida in carreggiata;
  • Rilevamento della stanchezza e distrazione del conducente;
  • Rilevamento di ostacoli durante le manovre in retromarcia;
  • Registratore di dati di evento (scatola nera).

Questi sistemi sono ora obbligatori su tutte le nuove immatricolazioni, non solo sui nuovi modelli, con l’obiettivo di rendere la dotazione di sicurezza attiva uno standard minimo per tutte le auto in commercio nell’UE.

Impatto sui costi delle vetture

L’introduzione di ADAS obbligatori ha inevitabilmente influito sui listini delle auto nuove. L’adozione di sensori, radar, telecamere, centraline elettroniche e software integrati rappresenta un costo aggiuntivo per i produttori, che in parte si riflette sul prezzo finale di vendita. Tuttavia, secondo analisti del settore, l’aumento dei costi è compensato dall’inserimento di tecnologie che aumentano i livelli di sicurezza complessivi e possono generare risparmi indiretti (minori costi legati agli incidenti, assicurazioni più favorevoli e maggior valore residuo del veicolo).

Riduzione degli incidenti: le stime

Le istituzioni europee sottolineano che l’applicazione dei sistemi ADAS potrebbe salvare oltre 25.000 vite e prevenire almeno 140.000 feriti gravi entro il 2038. Queste stime si basano sull’analisi dei comportamenti dei veicoli dotati di tecnologie come la frenata automatica di emergenza e il mantenimento della corsia, che riducendo l’errore umano incidono significativamente sulla frequenza e sulla gravità degli incidenti.

I dati suggeriscono inoltre che una larga parte degli incidenti stradali è attribuibile a errore umano, con distrazione o eccesso di velocità tra le cause più ricorrenti; l’obiettivo delle normative è proprio mitigare questi fattori attraverso l’assistenza tecnologica integrata.

Percezione degli automobilisti

Nonostante i benefici dichiarati, la percezione degli automobilisti verso gli ADAS è mista. Studi internazionali evidenziano che, se da un lato molte persone utilizzano regolarmente le funzioni di assistenza alla guida, una parte significativa degli utenti può percepire questi sistemi come invasivi o poco intuitivi, specialmente in assenza di formazione specifica sull’uso corretto di queste tecnologie.

Inoltre, l’efficacia pratica di certi ADAS può variare in funzione delle condizioni reali di guida (traffico, meteo, manutenzione delle strade), e alcune critiche riguardano proprio la necessità di sensibilizzare meglio gli automobilisti su come interpretare e integrare questi sistemi nel comportamento di guida quotidiano.

Consigliati per te

©Riproduzione riservata